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Prescrizione dei farmaci equivalenti - Cresce anche in Italia la prescrizione di farmaci equivalenti, medicinali commercializzati con il nome comune del principio attivo il cui brevetto è scaduto

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Prescrizione dei farmaci equivalenti

Farmaci equivalenti

Cresce anche in Italia la prescrizione di farmaci equivalenti, medicinali commercializzati con il nome comune del principio attivo il cui brevetto è scaduto. Il dato emerge dal Rapporto Nazionale OsMed 2010, uno studio redatto dall'ISS in collaborazione con l'AIFA.

Nel 2002 la prescrizione dei farmaci equivalenti rappresentava il 13 per cento delle DDD/1000 abitanti die, stando ai dati relativi al 2010 la prescrizione di farmaci equivalenti oggi rappresenta oltre la metà delle dosi. Sul totale dei farmaci a brevetto scaduto, i primi venti principi attivi equivalenti superano il 50 per cento della spesa e delle DDD (Defined Daily Dose). In Europa la copertura brevettuale dura 20 anni, estendibile di altri 5 anni con l'SPC (Supplementary Protection Certificate), annualmente sono però numerosi i farmaci che "perdono" il brevetto. Nell'ultimo anno hanno perso il brevetto il losartan, da solo e in associazione con diuretici, la lercanidipina e il nebivololo.

Si stima che mediamente una famiglia italiana, utilizzando solo i farmaci equivalenti, potrebbe risparmiare circa 60 euro l'anno. Se l'uso di questi prodotti si diffondesse maggiormente, il risparmio per le casse dello Stato sarebbe rilevante, con conseguente ricaduta sul risparmio di ogni cittadino.

Il medico può prescrivere, indicandone il nome, una specialità medicinale (di marca) oppure indicare soltanto il nome del principio attivo. In termini tecnici dunque, il nome del titolare dell'Autorizzazione all'Immissione in Commercio (AIC) può essere omesso nella prescrizione del medico o, ove si tratti di medicinale non soggetto a prescrizione medica, nella richiesta del paziente. In caso di mancata specificazione del nome del titolare dell'AIC, il farmacista può consegnare qualsiasi generico corrispondente, per composizione, a quanto prescritto o richiesto.

Nel caso di farmaci non rimborsati dal SSN ma per i quali è necessaria la prescrizione medica (farmaci di classe C), quindi quei medicinali il cui costo è totalmente a carico del cittadino, il paziente può scegliere se acquistare: il prodotto di marca o, per avere un risparmio immediato, un generico di un produttore che già conosce o il generico con il prezzo più basso.

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