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Chirurgia plastica per l'ingrandimento del seno - La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia plastica richiesto dalle donne che desiderano aumentare il volume del proprio seno

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Chirurgia plastica per l'ingrandimento del seno

Chirurgia plastica: ingrandimento del seno

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia plastica richiesto dalle donne che desiderano aumentare il volume del proprio seno. Nel corso degli anni questo intervento è diventato sempre più comune, si stima che negli Stati Uniti oltre un milione di donne si siano sottoposte alla mastoplastica additiva, e questo fenomeno è in costante aumento anche in Italia.

Si tratta dell'intervento di chirurgia plastica più richiesto dalle adolescenti e dalle giovani donne che non si sentono a proprio agio con seni che ritengono troppo piccoli in proporzione al loro corpo o che hanno dimensioni diverse. A volte si sottopongono a questo intervento anche le neomamme in seguito all'allattamento o le donne che hanno subito interventi chirurgici precedenti.

Cos'è la mastoplastica additiva?

La mastoplastica additiva consiste nell'inserimento nel tessuto mammario di una sacca di silicone ripiena di gel di silicone o soluzione salina. Le protesi recenti risultano molto più resistenti di quelle che si usavano in passato e vengono posizionate direttamente sotto il tessuto del seno (sottoghiandolari) o sotto il muscolo (sottopettorali), in quest'ultimo caso solitamente si ottiene un effetto più naturale.

A differenza delle protesi mammarie in soluzione salina, le protesi in silicone sono molto usate in Europa. Oggi il silicone è un materiale considerato innocuo per la salute e alcune di queste protesi possono essere ritoccate nel volume a distanza di anni dall'intervento, ma solitamente si preferiscono gli impianti pre-riempiti e sigillati dal costruttore.

Come viene fatta l'incisione?

I metodi per l'inserimento e il posizionamento degli impianti dipendono dall'anatomia del paziente e dalla valutazione dello specialista. Le incisioni devono avere dimensioni molto circoscritte, di solito vicino all'ascella, attorno all'areola o nella parte inferiore del seno, per rendere meno evidenti le cicatrici. A partire da queste incisioni, il chirurgo solleva il tessuto del seno e inserisce l'impianto, che viene sistemato in linea col capezzolo al di sopra o al di sotto del muscolo.

Per evitare la creazione di cicatrici in prossimità del seno, è stata messa a punto l'incisione trans-ombelicale che consiste nell'utilizzazione della via d'entrata ombelicale per il passaggio di una protesi sgonfia, che verrà riempita di soluzione fisiologica dopo essere stata posizionata mediante un endoscopio. Questo tipo di incisione è la meno praticata per via della sua scarsa praticità, inoltre le protesi con soluzione fisiologica sono state abbandonate in Europa.

Che differenza c'è tra impianti lisci e impianti ruvidi?

Le protesi a superficie liscia sono meno usate di quelle ruvide poiché associate ad un'incidenza pari al 10% di contrattura capsulare (compressione della protesi da parte del tessuto cicatriziale che si forma intorno ad essa), una delle più temute complicanze della mastoplastica additiva. Tuttavia questo tipo di protesi difficilmente presenta increspature (visibili anche nella pelle in caso di impianti sottomammari) che invece si manifestano nel 7-9% delle protesi con superfici ruvide, caratterizzate da una particolare rugosità detta testurizzazione. In ogni caso, la bassa incidenza di contrattura capsulare rende queste ultime di gran lunga più popolari.

L'impianto sottomuscolare o sottopettorale richiede una procedura un po' più complicata e una condizione post-operatoria più dolorosa, ma presenta un'incidenza inferiore di contrattura capsulare e di increspature.

Quanto devono essere grandi le protesi?

La grandezza del seno dipende, in ultima istanza, dalle scelte della paziente ma è sempre consigliabile prevedere dimensioni che siano proporzionate con la corporatura della donna e che diano un aspetto naturale e gradevole al lavoro del chirurgo.

Dopo una breve ricovero post operatorio, che solitamente va dalle 24 alle 48 ore, e qualche giorno di riposo completo, le pazienti sentiranno un po' di dolore nella parte interessata dall'intervento che resterà gonfia per alcune settimane. Le normali attività e l'esercizio fisico potranno essere riprese in base ai consigli del medico.

Prima di sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva, la paziente deve essere consapevole che sarà necessario sottoporsi a nuovi interventi in futuro per cambiare le protesi, che non hanno una durata illimitata nel tempo e, in ogni caso, l'invecchiamento dei tessuti cambierà l'aspetto dell'area mammaria.

La mastoplastica additiva è praticata da oltre 40 anni e le tecniche chirurgiche e gli impianti vengono continuamente perfezionati, riducendo i rischi della procedura. Questi rischi però sono tuttora esistenti. È necessario tenere a mente che si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico e per questo motivo deve essere assolutamente compiuto da uno specialista in strutture sanitarie adeguate.

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