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La gastroscopia: endoscopia digestiva transnasale - L'endoscopia del tratto digestivo superiore, conosciuta anche come gastroscopia, spesso spaventa i pazienti

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La gastroscopia: endoscopia digestiva transnasale

La gastroscopia: endoscopia digestiva transnasale

L'endoscopia del tratto digestivo superiore, conosciuta anche come gastroscopia, spesso spaventa i pazienti. Rispetto a qualche anno fa oggi l'esame può essere molto meno invasivo, già in molti centri si utilizza un gastroscopio trans-nasale di 4,9 mm di diametro contro i 9,8 mm del tradizionale. I vantaggi dati dalla gastroscopia transnasale sono molteplici: non si avvertono conati di vomito, nausea o senso di soffocamento; non si somministrano farmaci, ecc.

Molte delle avvertenze date quando si deve essere sottoposti ad un esame gastroscopico tradizionale non sono necessarie in caso di una gastroscopia transnasale. Con l'endoscopia digestiva classica il giorno dell'esame si raccomanda di presentarsi accompagnati e di non effettuare, dopo l'esecuzione dello stesso, attività che richiedano particolare attenzione o vigilanza (es. guida di autoveicoli). In caso di gastroscopia transnasale non è necessario andare con un accompagnatore; si può riprendere l'attività lavorativa immediatamente e guidare l'autovettura. I vantaggi però non finiscono qui, oltre alla mancanza di conati di vomito, nausea o senso di soffocamento, non vi è la necessità di somministrare farmaci, si può parlare durante la procedura e, a differenza della gastroscopia tradizionale, l'esame può essere effettuato anche in quei pazienti colpiti da gravi problemi respiratori (in questo caso l'esame si effetua con il paziente in posizione seduta).

A cosa serve la gastroscopia?

La gastroscopia, o endoscopia del tratto digestivo superiore, è un esame che consente di analizzare la parte superiore dell'apparato digerente (esofago, stomaco e duodeno) evidenziando alterazioni o malattie organiche per mezzo di un apparecchio sottile e flessibile (endoscopio).

Questo tipo di indagine è solitamente richiesta per valutare le cause di sintomi come dolore alla parte alta dell'addome, nausea, vomito e difficoltà ad inghiottire. Grazie all'endoscopio si possono prelevare piccoli campioni di tessuto (biopsie) per valutare l'intensità dell'infiammazione presente o distinguere la natura benigna o maligna di una malattia. E' bene sottolineare che questo tipo di esame non causa nessun dolore e i possibili "fastidi" sono praticamente del tutto assenti con l'utilizzo della più recente gastroscopia transnasale.

Anestesia gastroscopia

Per molte persone la gastroscopia tradizionale è un'esperienza traumatica, l'utilizzo di un endoscopio con un diametro di 9,8 mm causa un forte senso di soffocamento, nausea e vomito. Per limitare il malessere dei pazienti si ricorre alla somministrazione di diversi farmaci. Per i conati di vomito si utilizza con un anestetico locale spray (Xilocaina) mentre per lo stress da esame si somministra per via endovenosa il Midazolam, un farmaco sicuro e maneggevole ma che spesso viene associato alla somministrazione di un'antagonista (Flumazenil) per accelerare la ripresa dello stato di coscienza. Nonostante la somministrazione di questi farmaci, che aiutano a ridurne gli effetti collaterali, alcuni pazienti preferiscono sottoporsi ad una sedazione profonda con l'ausilio dell'anestesista (Propofol).

Grazie al nuovo endoscopio si eliminano tutti questi aspetti negativi (vomito, nausea, senso di soffocamento e somministrazione di farmaci) e di conseguenza i pazienti si sentono più tranquilli e non vi è la necessità di ricorrere all'anestesia.

La gastroscopia: preparazione esame

Per effettuare la gastroscopia è necessario osservare il digiuno per almeno sei ore prima dell'esame. Il giorno prima dell'esame si consiglia di seguire una dieta leggera (minestrina, formaggio fresco, purea, frutta cotta o budino). Qualora si assumono farmaci anticoagulanti o antiaggreganti è opportuno contattare il servizio di Endoscopia almeno 15 gg prima per informare gli specialisti che valuteranno come procedere.

La gastroscopia transnasale fornisce gli stessi risultati dell'esame tradizionale con un elevato confort e una maggiore sicurezza per il paziente. Dopo aver soffiato il naso e, in alcuni casi, spruzzato nelle narici un decongestionante (Deltarinolo o Rinazina), si procede alla scelta della narice più idonea all'indagine.

La presenza di una deviazione del setto nasale non controindica l'esame; solo in una ridotta percentuale di casi (circa il 5 per cento) la particolare conformazione del naso potrebbe rendere fastidioso o impossibile il passaggio dell'endoscopio attraverso le narici e pertanto in tal caso si ricorre all'introduzione tramite la bocca che comunque evocherà un fastidio infinitamente ridotto per le minute dimensioni dello strumento.

Quanto dura l'esame endoscopico

L'esame endoscopico (parliamo della gastroscopia transnasale) è abbastanza veloce (dura circa 3 minuti), durante questo tempo il paziente può colloquiare con il medico e respirare liberamente dalla bocca ed è superflua ogni forma di sedazione.

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