Aborto spontaneo: un difetto del sistema immunitario tra le cause - Dopo il concepimento, nelle prime settimane di gestazione, c'è un certo rischio di aborto spontaneo, le cause sono diverse e non sempre se ne comprendono i...

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Aborto spontaneo: un difetto del sistema immunitario tra le cause

Aborto spontaneo: sintomi e cause

Dopo il concepimento, nelle prime settimane di gestazione, c'è un certo rischio di aborto spontaneo, le cause sono diverse e non sempre se ne comprendono i motivi. Un gruppo di ricercatori, formato da esperti dell'Istituto Gaslini, dell'Istituto nazionale per la ricerca sul cancro e dell'Università di Genova, ha individuato una delle cause di aborto spontaneo, un difetto nelle informazioni impartite al sistema immunitario. Lo studio è stato pubblicato sui Proceedings of The National Accademy of Science (PNAS) (Crosstalk between decidual NK and CD14+ myelomonocytic cells results in induction of Tregs and immunosuppression - doi: 10 1073 / pnas 1001749107).

I ricercatori, coordinati da Maria Cristina Mingari (docente nell'ateneo genovese e direttore dei laboratori di immunologia dell'Ist) e Lorenzo Moretta (direttore scientifico del Gaslini), hanno individuato i meccanismi che sviluppano, nella donna, linfociti con proprietà immunoregolatorie (Treg) nei primi mesi di gravidanza, un processo che evita il rigetto del piccolo da parte dell'organismo della madre (aborto spontaneo). La scoperta è di notevole importanza non solo per le possibili applicazioni nel campo delle patologie della gravidanza, i risultati ottenuti potrebbero aprire nuove strade anche nel campo dei trapianti e nella terapia dei tumori.

Durante lo studio si è scoperto che le cellule NK (Natural Killer), particolari cellule del sistema immunitario, si scambiano informazioni con un particolare tipo di macrofagi. Quando tutto funziona correttamente, attraverso dei "messaggi solubili" come le citochine (molecole proteiche prodotte da vari tipi di cellule), viene impartito il commando di formare moltissime Treg. Le Treg a questo punto bloccano ogni tentativo del sistema immunitario della madre di eliminare il feto.

La professoressa Maria Cristina Mingari spiega che in determinati casi questo meccanismo può essere alterato, per esempio a causa di un deficit di cellule NK o di un inefficace scambio di informazioni tra cellule. Quando questo accade non vengono prodotte Treg e il feto viene aggredito dalle cellule killer e dagli anticorpi materni con un alto rischio di aborto.

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