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Colon retto, screening e prevenzione tumore

Colon retto: sigmoidoscopia

Grazie alla sigmoidoscopia, un test più facile e più rapido da condurre rispetto alla colonscopia, si possono prevenire annualmente numerose morti per tumore al colon. Anche se la sigmoidoscopia non sempre è sufficiente, per circa il 7 per cento dei pazienti sottoposti al test vengono poi richiesti degli esami di approfondimento, in base ai risultati di uno studio condotto presso l'Imperial College di Londra questo test di screening può prevenire migliaia di morti ogni anno (Aprile 2010).

I risultati si basano su un'indagine, durata circa 10 anni, che ha esaminato oltre 200 mila pazienti con un'età compresa tra i 55 e i 64 anni. Dallo studio è emerso che la sigmoidoscopia ha abbattuto il tasso di mortalità per tumore al colon del 43 per cento e ha contribuito a prevenire l'insorgere di un terzo dei casi di tumore.

La sigmoidoscopia è un esame endoscopico della durata di circa dieci minuti che permette di controllare, per mezzo di una sonda (endoscopio) introdotta per via rettale, la superficie interna del tratto terminale del grosso intestino (sigma e retto), dove si localizzano i 2/3 dei tumori. L'endoscopio è uno strumento piccolo e flessibile, del diametro di un centimetro, collegato ad una fonte di luce. E' così possibile esaminare il grosso intestino evidenziando alterazioni della mucosa anche molto piccole.

Attraverso la sigmoidoscopia è possibile identificare un tumore in fase precoce, di conseguenza è possibile intervenire con terapie meno traumatiche con un aumento della probabilità di guarire. Il test consente inoltre l'identificazione di un tumore ancora contenuto nel polipo. In questo caso, senza intervento chirurgico, è sufficiente l'asportazione ambulatoriale. L'esame può anche portare alla scoperta di polipi che possono essere asportati ambulatorialmente interrompendo la loro possibile evoluzione verso il cancro.

Sia uomini che donne, raggiunti i 58 anni, dovrebbero sottoporsi alla sigmoidoscopia anche se stanno bene. E' importante sottoporsi al test di screening anche in assenza di sintomi in quanto i polipi non danno quasi mai sintomi; spesso nelle prime fasi della sua evoluzione anche il tumore colorettale non da segni della sua presenza ma può esserci una diagnosi migliore se viene scoperto in queste fasi.

Rispetto alla colonscopia la sigmoidoscopia è di solito molto ben tollerata. Solo raramente provoca dolore, generalmente di breve durata, che in genere si risolve con l'espulsione di aria. E' importante sapere che la sigmoidoscopia, come ogni altro esame, non può garantire una protezione assoluta. In una piccola percentuale di casi l'esame non individua polipi molto piccoli (di diametro inferiore ai 10 mm), comunque a basso rischio di trasformazione cancerosa. Inoltre, la sigmoidoscopia non esamina tutto il grosso intestino e quindi non individua le lesioni localizzate nel tratto superiore.

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