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Mammografia - La mammografia, un esame che consente di individuare in fase iniziale il tumore della mammella, andrebbe prevista dai 45 anni per tutte le italiane

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Mammografia

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La mammografia, un esame che consente di individuare in fase iniziale il tumore della mammella, andrebbe prevista dai 45 anni per tutte le italiane. Questa è la occlusione degli oncologi alla luce delle evidenze scientifiche. Le attuali linee guida prevedono delle mammografie di routine per le donne dai 50 ai 70 anni, una prassi che, nell'ultimo ventennio, ha permesso di ridurre del 50 per cento la mortalità per il tumore del seno. Secondo gli esperti, quindi, per diminuire ulteriormente i casi di tumore al seno bisognerebbe abbassare l'età del primo esame portandolo dagli attuali 50 ai 45 anni.

La mammografia, una radiografia delle mammelle, si esegue appoggiando le mammelle (una per volta) su un piano dove vengono leggermente compresse e radiografate in senso orizzontale e in senso verticale. L'esame, che nella quasi totalità dei casi non è doloroso, non comporta alcun rischio per la salute della donna in quanto le dosi di radiazioni emesse sono molto basse. In Italia, attualmente, è prevista una mammografia ogni due anni nelle donne tra i 50 e i 70 anni.

La proposta di abbassare l'età consigliata per effettuare la prima mammografia arriva dal Convegno internazionale Meet the Professor (Modena, Novembre 2009), dove si sono riuniti i più autorevoli oncologi mondiali. Proprio nella regione dove si è svolto il convegno, l'Emilia Romagna, dal primo gennaio (2010) verrà anticipato lo screening di 5 anni rispetto agli attuali standard. Dai 45 ai 50 anni la mammografia andrà ripetuta ogni 12 mesi, dopo ogni 24.

Il professor Pierfranco Conte, presidente del Convegno e direttore del Dipartimento Integrato di Oncologia ed Ematologia del Policlinico universitario di Modena, spiega che l'iniziativa emiliana è una misura da estendere al più presto in tutto il territorio nazionale. Grazie all'effetto combinato di diagnosi precoce e maggiore efficacia delle terapie, oggi la sopravvivenza per questo tumore, che colpisce 38.000 italiane ogni anno, supera il 90 per cento. Purtroppo, nonostante i notevoli passi in avanti, il tumore della mammella rimane attualmente la più frequente causa di decessi nel sesso femminile fra i 35 e i 44 anni (sono stati 7.800 i casi stimati nel nostro Paese nel 2008). L'esperto spiega che è quindi molto importante sensibilizzare le donne affinché aderiscano al test della mammografia. Questo però non basta, è molto importante che le Istituzioni siano pronte a recepire le indicazioni che provengono dalla comunità medico-scientifica in quanto tutti sono concordi che la soglia del primo esame deve essere 45 anni, età che andrebbe anticipata in caso di particolari fattori di rischio come altri casi di neoplasia in famiglia.

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