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Cura per il tumore al polmone - Una nuova cura per il tumore al polmone, un vaccino anti-tumorale, consente di ridurre del 27 per cento la ricomparsa della neoplasia

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Cura per il tumore al polmone

Cura per il tumore al polmone

Una nuova cura per il tumore al polmone, un vaccino anti-tumorale, consente di ridurre del 27 per cento la ricomparsa della neoplasia. Il farmaco, messo a punto dai ricercatori del GSK (GlaxoSmithKline) e attualmente nell'ultima fase di sperimentazione, migliora le difese immunitarie dell'organismo nei confronti delle cellule tumorali. Alcune informazioni, relative alla sperimentazione condotta fino ad ora, sono state rese note in occasione di un convegno tenutosi presso l'Auditorium GSK di Verona (Gennaio 2009).

In occasione del convegno il dottor Luca Marini, direttore medico oncologia del GSK, ha spiegato che per rendersi conto delle potenzialità di questa cura basti pensare che nella seconda fase dei test clinici, nei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule ai quali era stato somministrato il vaccino anti-tumorale dopo l'intervento, si è registrata una riduzione del 27 per cento del rischio di ricomparsa della neoplasia. Risultati migliori si sono ottenuti in quei pazienti dove sono stati selezionati set di geni chiave per predire la risposta al trattamento, in questo caso la riduzione del rischio è stata mediamente del 43 per cento.

I ricercatori hanno sfruttato la presenza di un particolare antigene, una sostanza estranea all'organismo che stimola una risposta immunitaria con una conseguente produzione di anticorpi, conosciuto come Mage A3. L'antigene Mage A3 è presente normalmente nel 35-50 per cento dei casi di tumore non a piccole cellule. La somministrazione dell'antigene Mage A3 attraverso la vaccinazione ha lo scopo di potenziare gli anticorpi dell'organismo aumentando l'attività del sistema immunitario nei confronti del tumore.

Il vaccino contro i tumori non sostituirà le attuali cure come radio e chemioterapia, il suo scopo sarà quello di prevenire i casi di ricomparsa delle neoplasie. Per il momento gli studi terapici interessano due tipi di tumori, il tumore al polmone non a piccole cellule e il melanoma (tumore maligno della pelle).

Il tumore al polmone non a piccole cellule rappresenta da solo ben il 20 per cento di tutti i tumori maligni nelle persone di sesso maschile, negli ultimi anni si sta però assistendo ad un aumento anche tra le donne. Tra i tumori del polmone è il più diffuso, circa l'80 per cento delle diagnosi. Fumare, o essere esposti al fumo passivo, è considerato il principale fattore di rischio dell'insorgenza del carcinoma polmonare. Maggiori sono gli anni che si rimane esposti al fumo, maggiore è il rischio che possa insorgere il tumore polmonare, inoltre, smettere di fumare non sempre scongiura completamente il rischio. Meglio quindi non iniziare mai a fumare per tutelare se stessi e le persone che si hanno intorno.

Gli studi condotti fino a questo momento hanno coinvolto un numero limitato di pazienti, i ricercatori spiegano che adesso la sperimentazione coinvolgerà un numero più ampio di pazienti, oltre 2000, risultati positivi all'antigene tumorale Mage A3.

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