Dimagrire senza diminuire le calorie
Si può dimagrire senza diminuire le calorie? In base ai risultati preliminari di una ricerca sembrerebbe di si, in futuro forse si potrà perdere peso continuando a mangiare. Quest'interessante scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori australiani di Melbourne che hanno condotto alcuni studi su un gruppo di topolini con dei chili di troppo, o meglio, in questo caso grammi. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sui Proceedings of the National Academy of Science (Aprile 2008).
Ian Campbell, coordinatore dello studio e direttore del Charity Weight Concern (Melbourne - Australia), spiega che grazie alla manipolazione delle cellule adipose (adipociti) nei topolini si è riusciti ad accelerare il metabolismo, in questo modo hanno iniziato a perdere peso anche se non sottoposti a nessuna dieta e pur continuando a mangiare come prima.
In seguito a diversi esperimenti si è notato che rimuovendo un particolare enzima identificato dalla sigla ACE (enzima di conversione dell'angiotensina), i topolini, pur continuando a mangiare le stesse quantità di cibo dei topolini dove l'enzima era ancora presente, bruciavano una quantità maggiore di calorie e iniziavano a dimagrire. Dall'esame finale si riscontro che i topolini modificati pesavano mediamente il 20 per cento in meno e avevano fino al 60 per cento in meno di massa grassa. Ian Campbell spiega inoltre che grazie al metabolismo più veloce i topolini modificati avevano minori probabilità di ammalarsi di diabete, questo perché erano in grado di metabolizzare gli zuccheri più rapidamente.
In commercio esistono già dei farmaci che inibiscono l'azione dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE), sono però leggermente diversi da quelli utilizzati nell'esperimento australiano e il loro compito è quello di combattere l'ipertensione.
Grazie ai risultati di questa ricerca in futuro si potranno forse avere delle nuove pillole per dimagrire, prima bisogna però capire se sull'uomo è possibile ottenere gli stessi risultati che si sono ottenuti nei topolini. Campbell spiega infine che, sebbene i farmaci che inibiscono l'azione di ACE siano già utilizzati sull'uomo, non si sa se in dosaggi più alti possono avere degli effetti collaterali anche gravi, avere un farmaco che fa perdere peso ma crea altri danni all'organismo non sarebbero di grande utilità.
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