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Endometriosi, patologia delle donne spesso non diagnosticata - L'endometriosi è una malattia che colpisce donne prevalentemente in età fertile

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Endometriosi, patologia delle donne spesso non diagnosticata

Endometriosi: una patologia spesso non diagnosticata

L'endometriosi è una malattia che colpisce donne prevalentemente in età fertile, spesso il dolore mestruale può celare questa malattia e per questo motivo può capitare che la diagnosi avvenga diversi anni dopo dalla comparsa della patologia. L'endometriosi colpisce circa il dieci per cento delle donne, in Italia si stima che ci siano tre milioni di pazienti colpite da questa patologia, nell'Unione Europea 14 milioni, 5,5 milioni nel Nord America e 150 milioni nel mondo. In numerosi casi si scopre di essere affette da endometriosi solo quando si fanno delle analisi di fecondità, quasi il 30 per cento di chi sospetta un'infertilità scopre di soffrire di questa patologia.

Visto questo effetto collaterale della patologia, l'Associazione Italiana Endometriosi (AIE) si sta muovendo affinché l'endometriosi sia riconosciuta come parametro rilevante per l'inserimento delle donne nelle liste d'attesa per la fecondazione assistita e per accedere all'adozione. Jacqueline Veit, Presidente dell'Associazione, ha spiegato che si stanno raccogliendo le firme per promuovere una legge di tutela delle donne colpite da questa malattia, l'obiettivo è quello di porre fine al calvario di visite continue e dolori debilitanti cui le pazienti sono sottoposte.

Per aumentare la consapevolezza su questa patologia, dal 3 al 9 marzo in tutta Europa si terrà la settimana di sensibilizzazione sull'endometriosi. Nel nostro paese l'evento sarà sostenuto anche dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO). Durante la settimana di sensibilizzazione l'Associazione Italiana Endometriosi sarà presente in numerose piazze, inoltre, sarà attivo un numero verde (800.910.245, dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20) a cui risponderanno i ginecologi dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia.

Cosa è l'endometriosi?

L'endometrio è la mucosa interna dell'utero che ogni mese prolifera e, se non si è verificata nessuna gravidanza, viene eliminato per mezzo delle mestruazioni. Il reflusso attraverso le tube di alcune di queste cellule ed il loro impianto a livello peritoneale e/o ovarico può causare la comparsa di endometriosi: la cellula endometriale prolifera e si desquama (mestruo) esattamente come avviene nell'utero al di fuori del suo habitat naturale, provocando seri problemi.

La patologia può comparire già nell'età adolescenziale ma solitamente viene diagnosticata molto in ritardo, intorno ai 25-28 anni. L'endometriosi può quindi colpire le donne già dalla prima mestruazione fino alla menopausa. Pur essendo benigna, l'endometriosi è una patologia progressiva, associata a forti dolori invalidanti, che si manifestano durante le mestruazioni, l'ovulazione, durante o dopo i rapporti sessuali, che limitano o addirittura impediscono la vita professionale, sociale, familiare ed affettiva delle donne colpite.

Quali sono le cause dell'endometriosi?

Le cause esatte dell'endometriosi non sono state ancora individuate. La teoria più diffusa è che durante le mestruazioni, il tessuto mestruale migri in senso inverso attraverso le tube di Falloppio e nelle pelvi, dove si impianta e cresce.

Rispetto al passato oggi si registra un aumento dell'incidenza della patologia, una crescita che si pensa possa essere legata alle abitudini di vita della donna. Anni fa, le donne avevano figli in età molto più giovane e in numero maggiore rispetto a oggi, questo significava periodi maggiori di assenza di mestruazioni in concomitanza con la gravidanza e l'allattamento.

In base ad alcune ricerche si è osservata anche una certa ereditarietà della patologia, quindi è più probabile che si soffra di endometriosi se ne ha sofferto la propria madre o un'altra donna della propria famiglia.

Quali sono i sintomi dell'endometriosi?

Il sintomo principale dell'endometriosi, nella maggior parte dei casi (75 per cento delle donne), è la dismenorrea severa, cioè un dolore mestruale così intenso che ostacola la normale attività quotidiana della paziente obbligandola a letto per uno o due giorni. Tuttavia, nel 20-25 per cento delle donne questa patologia è asintomatica, situazione che a volte rende difficile la diagnosi della patologia. Altri campanelli d'allarme dell'endometriosi sono: gonfiore addominale, perdite di sangue anomale o affaticamento cronico.

Nel caso in cui si presentino alcuni di questi disturbi, o in famiglia ci sono state altre situazioni analoghe, è bene rivolgersi ad un ginecologo esperto. Grazie ad un'accurata anamnesi e una visita ginecologica si possono ottenere sufficienti informazioni per sospettare la presenza di un'endometriosi.

Nel caso di un'endometriosi nelle ovaie questa può essere identificata attraverso un'ecografia, ma non sempre. Una diagnosi definitiva potrà essere fatta soltanto attraverso una laparoscopia o un intervento di chirurgia aperta. La laparoscopia è una procedura con la quale un piccolo telescopio viene fatto passare attraverso una minuscola incisione sull'addome. La laparoscopia è utile per la diagnosi ed aiuta anche a rendersi conto della gravità dell'endometriosi, assistendo in questo modo il medico nella scelta del trattamento migliore per ogni singolo caso.

Quali sono le cure per l'endometriosi?

Purtroppo attualmente non esistono cure per la guarigione definitiva dell'endometriosi, per questo motivo è molto importante la diagnosi precoce. Si tratta di una patologia complessa che necessita di essere trattata da specialisti all'interno di reti multidisciplinari d'eccellenza. Grazie ai porgessi della medicina, oggi è possibile trattare efficacemente il dolore e l'eventuale sterilità. Esistono diverse cure e possono essere sia di tipo farmacologico (terapia ormonale tipo pillola anticoncezionale) che chirurgico.

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