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Correggere la presbiopia attraverso il laser

Correggere la presbiopia

Un'innovativa tecnica chirurgica che sfrutta un particolare laser è in grado di curare la presbiopia facendo recuperare fino a quattro diottrie senza dover toccare la cornea e il cristallino. La presbiopia è un problema della vista che colpisce tutte le persone a partire dai quarant'anni e provoca difficoltà di lettura, si stima che in Italia le persone colpite da questo problema siano circa trenta milioni.

Le persone che presentano questo particolare problema della vista hanno difficoltà a mettere a fuoco in rapida successione immagini distanti e vicine, difficoltà nella lettura e nella visione di oggetti a breve distanza. Fino a qualche tempo fa la presbiopia poteva essere curata solo mediante l'utilizzo di occhiali e lenti per presbiti, oggi invece grazie all'ausilio di nuove tecnologie è possibile intervenire anche attraverso un laser che nella maggior parte dei casi non presenta particolari effetti collaterali, un operazione che, a detta degli esperti, equivarrebbe a un ringiovanimento degli occhi di quasi trent'anni.

Anche se questa particolare tecnica viene eseguita ormai da qualche tempo, è stata presentata ufficialmente alla stampa Italiana nei giorni scorsi in un incontro tenutosi a Milano. Dati e informazioni sono stati presentati dal dottor Stefano Pintucci, rappresentante italiano dell'associazione Presbymania, la prima associazione mondiale per lo studio della presbiopia, e Umberto Merlin, numero uno della Società Oftalmologica Italiana (Soi).

Stefano Pintucci ha spiegato che grazie all'uso di una nuova tipologia di laser si interviene senza toccare ne la cornea ne il cristallino ma ampliando lo strato esterno del globo oculare ricreando le condizioni fisiche ottimali per mettere a fuoco le immagini.

Questo particolare tipo di operazione prevede alcune ablazioni sulla "sclera", la membrana fibrosa opaca che costituisce i cinque sesti della tunica esterna dell'occhio e provvede a proteggere il globo oculare. Ampliando la sclera si riesce a ricreare lo spazio necessario al cristallino per mettere a fuoco le immagini da vicino. Nella correzione della presbiopia le tecniche sclerali sono risultate essere la strada più promettente anche per la totale innocuità e per la mancanza di aberrazioni.

Il primo intervento basato su questa tecnica è stato eseguito negli Stati Uniti nel 1998, negli anni numerosi centri in America, ma non solo, hanno lavorato al perfezionamento dell'intervento supportati anche dalla FDA americana che ha approvato il laser ad erbio impiegato nella tecnica LAPR (Laser Presbyopia Reversal).

Il laser a Erbio è particolarmente indicato per questo tipo di interventi perché non sprigiona calore e pertanto non provoca lesioni o infiammazioni. Sommando i vari centri di tutto il mondo che hanno iniziato ad utilizzare la tecnica LAPR, il numero degli occhi operati e di 10.000, del totale 108 interventi sono stati eseguiti da Pintucci.

Attualmente in Italia la tecnica sclerale viene eseguita presso quattro strutture specializzate situate a Roma, Rovigo, Vicenza e Chieti; nei prossimi mesi partiranno i primi interventi anche in Lombardia nell'Azienda ospedaliera di Busto Arsizio.

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