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Tumore al seno, un farmaco per ridurre i rischi

Tumore al seno e fenretinide

Grazie a un nuovo farmaco a base di fenretinide, un analogo sintetico del retinolo o vitamina A, si può ridurre il rischio di ricaduta nel tumore al seno, in certi casi capita infatti che ci sia il rischio di sviluppare un secondo tumore al seno dopo la rimozione del primo

Il lavoro che ha portato alla realizzazione e lo studio di questo farmaco è iniziato nel 1987. In tutti questi anni un gruppo di ricercatori coordinati dall'oncologo Umberto Veronesi ha condotto numerosi test prima di verificarne l'efficacia. In base ai dati ottenuti si può affermare che nelle pazienti con meno di 40 anni il farmaco è in grado di dimezzare il rischio di un secondo cancro al seno dopo la rimozione di un primo tumore. Leggendo un articolo comparso su Annals of Oncology, dove sono stati pubblicati i risultati di questa nuova scoperta, si nota anche un altro aspetto interessante, il farmaco ha un effetto protettivo che dura 15 anni anche se assunto per soli cinque anni dopo l'intervento al seno.

Alla luce degli ottimi risultati ottenuti, secondo Il direttore dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, ci sono sufficienti prove degli effetti preventivi del fenretinide per intraprendere una nuova sperimentazione clinica su donne giovani e sane ma con un alto rischio di cancro, in questo modo si potrebbe valutare l'utilità del farmaco anche a scopo preventivo.

Andrea Decensi, coautore dello studio e Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica agli E. O. Ospedali Galliera di Genova, ha evidenziato che l'effetto protettivo del fenretinide è tanto più marcato quanto più è giovane la donna trattata, si è notato che sotto i quarant'anni il rischio di una recidiva scende del 50 per cento, mentre per le donne che non hanno ancora raggiunto la menopausa il rischio si riduce del 38 per cento, per quanto riguarda invece le donne in età post-menopausa gli effetti protettivi sembrano essere completamente assenti.

Per quasi vent'anni si sono osservati i dati relativi a numerose pazienti, all'inizio della sperimentazione le donne tenute sotto osservazione sono state circa 2800, a una parte di queste sono stati somministrati 200 mg al giorno di fenretinide per cinque anni dopo la rimozione di un tumore al seno in fase precoce. Del totale, a una parte delle pazienti non è stato invece somministrato nessun farmaco extra dopo la rimozione del cancro.

Decensi spiega che dopo una prima fase sono state escluse dalla ricerca alcune pazienti, per un periodo che è andato dai 12 ai 16 anni a seconda dei casi, si è continuati a osservare un campione di 1739 donne per verificare l'eventuale comparsa di un secondo tumore. Al termine dello studio sono stati riscontrati 168 casi di secondo cancro al seno nel gruppo che ha preso fenretinide contro 190 casi nel gruppo di controllo. Il ricercatore ha spiegato che dall'analisi di questi dati si è riscontrato che gli effetti protettivi del fenretinide erano riscontrabili maggiormente in quelle donne giovani che non erano entrate ancora in menopausa, più casi di tumore sono stati invece riscontrati tra le donne che hanno preso il fenretinide dopo la menopausa rispetto al gruppo di controllo.

I ricercatori sperano ora di trovare nuovi finanziamenti per una sperimentazione clinica sugli effetti preventivi del fenretinide in donne giovani sane ma ad alto rischio di cancro al seno e alle ovaie, inoltre vogliono comprendere con esattezza il meccanismo d'azione del farmaco e perché agisce in modo diverso a seconda dell'età della donna.

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