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Cellule staminali nei reparti di cardiologia - In numerosi centri medici di tutto il mondo, si sta sperimentando l'uso delle cellule staminali per la cura di alcune tipologie di problemi cardiaci.

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Cellule staminali nei reparti di cardiologia

Cellule staminali nei reparti di cardiologia

Già da qualche anno, in numerosi centri medici di tutto il mondo, si sta sperimentando l'uso delle cellule staminali per la cura di alcune tipologie di problemi cardiaci. Se per ora l'uso delle staminali sui cardiopatici è limitato a un numero ristretto di pazienti, in un futuro non molto lontano potrà essere integrato alle terapie già adottate dai medici per la cura delle malattie legate al cuore.

I risultati ottenuti sono già numerosi, anche nel nostro paese tecniche di questo tipo sono già state adottate in alcuni centri. Al Molinette di Torino, 8 volontari affetti da cardiopatia, si sono sottoposti a una sperimentazione che prevedeva la stimolazione di cellule staminali dello stesso paziente con lo scopo di far scaturire un'azione "autoriparante".

Gli otto pazienti si sono sottoposti circa un anno fa a un protocollo che prevedeva l'iniezione mirata di alcune sostanze con lo scopo di stimolare le staminali riparatrici del cuore infartuato. Nell'arco dell'anno i pazienti sono stati tenuti sotto controllo e hanno mostrato un notevole miglioramento dell'attività cardiaca.

I medici hanno spiegato che già dopo un infarto le cellule staminali riparatrici si attivano spontaneamente per riparare il cuore danneggiato, la loro concentrazione è però troppo bassa per riuscire a ripristinare i danni più gravi. Per questo motivo intervenendo attraverso le citochine, degli ormoni che stimolano nel midollo la produzione di alcune staminali, si incrementa il numero di cellule per poter risanare la parte del cuore danneggiata.

Altre sperimentazioni su più larga scala sono state intraprese in Inghilterra. Gli esperti del Barts and the London NHS Trust, hanno selezionato 700 pazienti sui quali si testerà l'effettivo valore della terapia con cellule staminali adulte. Grazie a questo studio si potranno ottenere dei risultati più esaustivi in quanto un così ampio numero di pazienti, consentirà di avere dei dati più precisi e vari relativi a diverse tipologie di casi clinici.

Altri centri invece continuano la sperimentazione sugli animali procedendo in modo diverso rispetto ai due casi sopra elencati. Nel centro di ricerca dell'Università La Sapienza di Roma in collaborazione con la Johns Hopkins University di Baltimora, sono riusciti ad isolare per la prima volta le cellule staminali adulte del cuore umano.

Mediante questo processo si potrebbero isolare le cellule staminali del cuore e utilizzarle per curare il medesimo cuore infartuato. Per il momento l'esperimento ha visto l'impiego solo su alcune cavie da laboratorio dove si è riscontrato un recupero delle 30%.

I numerosi risultati che si sono ottenuti sono molto incoraggianti per il futuro della cardiologia. Grazie alle diverse tecniche, i medici avranno a disposizione non una, ma più terapie che vedono interessate le cellule staminali grazie alle quali si potrà adottare quella più idonea a seconda della tipologia del paziente.

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