Analisi per l'Alzheimer
Uno degli obiettivi della medicina, è quello di riuscire a diagnosticare il prima possibile una malattia. Poter intervenire prontamente su un paziente che presenta i primi sintomi, evita che la degenerazione della malattia possa danneggiare altre parti dell'organismo, inoltre, nella maggior parte dei casi, è più facile riuscire a curare il paziente.
Al Massachussets Institute of Technology (Mit), alcuni ricercatori hanno messo a punto il Niad-4, un particolare fluido che grazie a particolari proprietà fosforescenti, è in grado di evidenziare la comparsa dei primi segni del morbo di Alzheimer.
Una volta iniettato nel paziente, il fluido è in grado di "illuminare" le lesioni della malattia nel cervello fin dalle prime fasi, quando ancora non si presentano evidenti disturbi esterni provocati dall'Alzheimer. Da poco è terminata con successo la sperimentazione sulle cavie di laboratorio, e presto, potrà essere applicato anche sull'uomo.
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