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Lenti a contatto e infezioni - Le persone che usano lenti a contatto durante la notte corrono il rischio di contrarre delle cheratiti, gravi infezioni dell'occhio

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Lenti a contatto e infezioni

Lenti a contatto: infezioni

Le persone che usano lenti a contatto durante la notte corrono il rischio di contrarre delle cheratiti, gravi infezioni dell'occhio che possono danneggiare permanentemente la cornea, ma, secondo una nova ricerca, la nuova generazione di lenti a contatto può ridurre considerevolmente il rischio.

Lo studio, pubblicato nel British Journal of Ophthalmology, ha scoperto che le nuove lenti a contatto all'"idrogel di silicone", quando usate per molto tempo possono ridurre di cinque volte il rischio di gravi infezioni.

I ricercatori britannici si sono serviti di dati ottenuti dallo studio di un anno dei pazienti del Royal Eye Hospital di Manchester che lamentavano gravi problemi agli occhi.

Da questo studio è emerso che i pazienti che indossavano le lenti in silicone idrogel per dormire, mostravano un rischio ridotto di cinque volte di contrarre questo tipo di infezione rispetto a chi non utilizzava queste nuove lenti.

"Le persone che decidono di dormire con le lenti dovrebbero usare le lenti in silicone idrogel" sostengono i ricercatori, "che comportano un rischio di cinque volte minore rispetto alle vecchie lenti"

Approfondimento
Malattia della cornea : Cheratiti

Queste patologie sono processi di tipo infettivo o infiammatorio, che interessano la cornea con i seguenti sintomi: iperemia, fotofobia, lacrimazione e frequente dolore. Le cheratiti possono essere superficiali, se localizzate a livello dell'epitelio e degli strati anteriori della cornea, o profonde se l'infiammazione coinvolge anche l'endotelio. Il sintomo più rilevante è la comparsa di un'area grigiastra a margini sfumati, nel caso di sede superficiale, mentre la comparsa di un'ampia area tondeggiante opalescente di edema corneale segnala l'interessamento infiammatorio dell'endotelio.

Le cheratiti superficiali si distinguono in diffuse e "punctuate" . Nel primo caso si estendono nell'epitelio corneale causandone la caduta di lembi; nel secondo la lesione è costituita da opacità puntiformi situati a gruppi nell'epitelio corneale.

Le cheratiti profonde si caratterizzano per l'edema dell'epitelio sovrastante la cornea. In questi casi le lesioni lasciano penetrare germi vari fino alla degenerazione in ulcera corneale. I sintomi possono aggravarsi rapidamente (fotofobia, lacrimazione, dolore…) e sulla cornea compare un infiltrato bianco palpebrale che tende a svilupparsi in superficie e in profondità. La terapia locale dovrà essere affiancata ad una generale a base di antibiotici.

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