UniversONline.it

Progetto clonazione del Dr. Ian Wilmut - Lo scienziato di Dolly riceve l'autorizzazione britannica per il prossimo progetto di clonazione

Continua
Universonline su Facebook
Universonline su G+

Progetto clonazione del Dr. Ian Wilmut

Progetto clonazione del Dr. Ian Wilmut

Lo scienziato di Dolly riceve l'autorizzazione britannica per il prossimo progetto di clonazione

Dr. Ian Wilmut, il professore famoso per essere riuscito a colanare la pecora Dolly, ha ricevuto martedý l'autorizzazione britannica di clonare embrioni umani per motivi di ricerca.

Il professore, insieme ad un altro scienziato Dr Christopher Shaw ha intenzione di studiare come il malfunzionamento delle cellule nervose causi malattie neuromuscolari.

La ricerca implicherÓ la clonazione di cellule embrionali umane. L'approvazione della ricerca Ŕ stata data dall'AutoritÓ di Embriologia e Fertilizzazione Umana, un'agenzia governativa britannica.

╚ la seconda volta che il governo britannico concede l'autorizzazione per la clonazione. La prima Ŕ stata concessa nel mese di Agosto ad un equipe di ricercatori che cercava di usare la clonazione per creare delle cellule che producono insulina da poter trapiantare nei diabetici. La Gran Bretagna Ŕ stato il primo paese a legalizzare la clonazione nel 2001.

Gli unici altri paesi che permettono la clonazione per ricerca medica sono il Belgio, Singapore e il Giappone. Gli Stati Uniti non la vietano ma non la finanziano con denaro pubblico. I legislatori australiani sono incerti sulla legalitÓ della clonazione e in Svizzera e in Italia Ŕ vietata.

I lettori ricorderanno Dr. Ian Wilmut e la sua equipe all'Istituto Roslin in Scozia nel 1996 quando hanno annunciato il risultato della pecora Dolly. Nel nuovo progetto, i due scienziati e la loro equipe inietteranno parte del nucleo di una cellula cutanea di un adulto umano affetto da malattia neuromuscolare in un ovulo umano per poter produrre cellule (stem). Queste cellule (stem) saranno in seguito usate per sviluppare trattamenti futuri.

Un importante membro dell'Associazione sulla Malattia Neuromuscolare ha espresso grande ottimismo sul progetto, e gli ha fatto particolarmente piacere che l'Inghilterra abbia concesso l'autorizzazione "La ricerca ora Ŕ pi¨ vicina a una trasformazione radicale nella cura delle malattie neuromuscolari."

Le malattie neuromuscolari comprendono condizioni incurabili come la sclerosi amiotrofica laterale o malattia di Lou Gehrig.

Condividi questa pagina

Invia pagina

Ti potrebbe interessare anche:

Articoli di medicina e salute correlati

Cerca nel sito

Se non hai trovato quello che ti serve, o vuoi maggiori informazioni, utilizza il motore di ricerca

Annunci

Seguici sui Social Network

Universonline su G+
Universonline su Facebook