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Sindrome del Burnout - La sindrome del Burnout colpisce in particolare coloro che svolgono una professione di aiuto (medici, psicoterapeuti)

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Sindrome del Burnout

Sindrome del Burnout

La sindrome del Burnout colpisce in particolare coloro che svolgono una professione di aiuto (medici, psicoterapeuti): si tratta dei costi elevati legati al lavorare in certe condizioni e a contatto con categorie di utenti problematici. In particolare, gli operatori possono trovarsi nella situazione di dover rispondere a bisogni e a domande non sempre esaurienti, per questo, dopo un certo periodo di tempo, presentano uno stato di logoramento e di stress psicofisico, che li rende meno attenti e disponibili nei confronti degli utenti. Psicologicamente questa sindrome rappresenta il tipo di risposta ad una situazione avvertita come intollerabile, in quanto l'operatore percepisce una distanza incolmabile tra quantità delle richieste rivoltegli dagli utenti, e risorse disponibili per rispondere positivamente a tali richieste. Ne deriva un senso di impotenza acquisita, dovuta alla convinzione di non poter fare nulla per cambiare la situazione. Ciò porta ad un esaurimento di energie che può avere molteplici manifestazioni:

  1. sintomi fisici, quali fatica, frequenti mal di testa, disturbi gastrointestinali, insonnia, uso di farmaci;
  2. sintomi psicologici, ad esempio senso di colpa, negativismo, alterazioni dell'umore, irritabilità, scarsa empatia e capacità di ascolto;
  3. reazioni comportamentali sul luogo di lavoro, quali assenze o ritardi frequenti, tendenza ad evitare contatti telefonici e a rinviare gli appuntamenti;
  4. cambiamenti di atteggiamento nei confronti dei pazienti, quali chiusura difensiva al dialogo, cinismo, spersonalizzazione nei rapporti, distacco emotivo e indifferenza ai problemi dell'altro.

Il burnout è quindi una sindrome caratterizzata da tre dimensioni tra loro indipendenti:

  1. esaurimento emotivo, cioè lo svuotamento delle risorse emotive, personali e la sensazione di essere inaridito e di non aver più niente da offrire a livello psicologico;
  2. depersonalizzazione, espressa in atteggiamenti negativi di distacco, cinismo, freddezza ed ostilità nei confronti degli utenti del proprio servizio;
  3. ridotta realizzazione personale, cioè la percezione della propria inadeguatezza e incompetenza nel lavoro, la caduta dell'autostima e l'attenuazione del desiderio di successo.

Tra le strategie di gestione del burnout, molto successo hanno riscosso le tecniche di rilassamento, di gestione dello stress, di gestione del tempo, di rafforzamento di abilità sociali .

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