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Imparare senza prestare attenzione - Potrete smettere di prestare attenzione a ciò che state facendo, e potrete ugualmente imparare qualcosa, persino se non lo volete

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Un'indagine rivela che si può imparare senza prestare attenzione

imparare senza prestare attenzione

Potrete smettere di prestare attenzione a ciò che state facendo, e potrete ugualmente imparare qualcosa, persino se non lo volete. Questo sembra essere il messaggio lanciato da una nuova ricerca sui processi mnemonici umani.

Il cervello umano impara velocemente a percepire il movimento (per non parlare delle forme e del colore), e gli scienziati finora hanno ritenuto che, affinché questa continua memorizzazione di ciò che si è percepito possa aver luogo, il soggetto in questione debba porre una certa attenzione sull'oggetto in movimento.

Ora Takeo Watanabe, insieme ai colleghi psicologi dell'Università di Boston, ha notato che, almeno in alcuni casi, un soggetto è in grado di percepire e un movimento persino se questo è non è in relazione con ciò che stà facendo, è distratto e non è in grado in alcun modo di distinguerlo in maniera cosciente.

Tramite una serie di esperimenti, Watanabe e i colleghi hanno domandato ad un soggetto di prestare attenzione a delle lettere che si sarebbero susseguite sul monitor di un computer, mentre una serie di puntini danzava discretamente sullo sfondo. Alcuni puntini danzavano in direzione opposta agli altri, ma non in numero sufficiente per essere notati consciamente dal soggetto in esame. Dopo circa un mese di queste esposizioni, i soggetti sono stati messi di fronte ad un altro tipo di test, in cui dovevano individuare la direzione dei puntini che non seguivano il gruppo principale. Stavolta i puntini ribelli erano in numero sufficiente da permettere all'osservatore di individuarli a livello conscio. Alla fine è risultato che i soggetti sottoposti al test delle lettere erano in grado di risolvere questa seconda prova con maggiore facilità rispetto agli altri.

Watanabe immagina di poter far ricorso a questa capacità del nostro cervello come mezzo per imparare una lingua straniera riproducendo in sottofondo un'audiocassetta. Comunque, aggiunge lo studioso, non è ben chiaro se sia possibile acquisire in questo modo una conoscenza concettuale.

Benché la nuova scoperta "non rinneghi il ruolo fondamentale dell'attenzione nei processi di apprendimento e [di percezione] del movimento", scrivono gli studiosi, "essa indica che il cervello adulto possiede ancora la flessibilità per adattarsi a certi elementi ambientali, persino se questi sono così fievoli da non poter essere notati a livello cosciente".

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