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Longevità legata all'area del cromosoma quattro - Un'area del cromosoma 4 sarebbe stata riconosciuta come responsabile della longevità

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Un'eccezionale longevità legata all'area del cromosoma quattro

longevità legata al cromosoma quattro

Secondo un nuovo studio, condotto su 308 pazienti ultranovantenni allo scopo di trovare una componente genetica della longevità, un'area del cromosoma 4 sarebbe stata riconosciuta come responsabile di questo aspetto.

Louis Kunkel dell'Howard Hughes Medical Center, collaboratore in questo studio, afferma "Molti ricercatori direbbero che la longevità è una questione troppo complessa per essere influenzata solamente da fattori genetici; ma esiste la speranza che in questo caso la situazione sia meno complessa del previsto, alimentata dal fatto che in organismi semplici come i nematodi, le mosche della frutta ed i lieviti, occorra alterare solamente pochi geni per dar loro una vita più lunga.

L'elemento che ha condotto gli scienziati verso questo tipo di ricerca è il fatto risaputo che gli ultracentenari hanno spesso fratelli o sorelle piuttosto longevi. Gli scienziati hanno studiato gruppi di consanguinei che comprendessero un membro di almeno 98 anni e un fratello o una sorella di questo che avessero rispettivamente più di 91 e 95 anni.

Un'approfondita analisi genetica di comparazione del DNA, compiuta utilizzando oltre 400 indicatori, ha permesso di localizzare una regione del cromosoma quattro con una quantità più elevata del normale di allele condivisi tra i geriatrici.

I ricercatori si mostrano cauti nel giudicare i risultati di uno studio che in realtà rappresenta solamente un punto di partenza nel lungo processo di ricerca del gene direttamente responsabile della longevità, dal momento che l'area implicata contiene qualcosa come 500 geni.

I centenari, avendo vissuto circa vent'anni più a lungo della media, mantengono spesso una buona condizione di salute. Essi invecchiano lentamente, dicono i ricercatori, e rimandano o evitano del tutto le malattie associate alla vecchiaia come l'ictus, i problemi circolatori, il diabete, il cancro e il morbo d'Alzheimer. "Non stiamo cercando la fonte della giovinezza", ha detto Thomas Perls, collaboratore del progetto. "Se esiste, stiamo cercando di trovare la fonte del buon invecchiamento".

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