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Nuovi agenti antibatterici - Nuovi agenti antibatterici, il peptide sintetico può avere successo dove gli antibiotici hanno incontrato resistenza

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Nuovi agenti antibatterici

agenti antibatterici

Il peptide sintetico può avere successo dove gli antibiotici hanno incontrato resistenza.

La sempre maggiore resistenza agli antibiotici è ormai diventata una spia della necessità di trovare metodi alternativi per combattere le infezioni batteriche. Una potenziale fonte di reclutamento è quella dei peptidi, molecole composte da catene di amminoacidi. Gli scienziati hanno scoperto oltre duecento peptidi naturali antibatterici che si sono dimostrati efficaci nel combattere le infezioni batteriche sia nelle piante che negli animali. Ora i ricercatori del The Scripps Research Institute, sito in California, hanno sintetizzato dei peptidi che nei topi hanno debellato delle infezioni batteriche producendo effetti tossici estremamente ridotti.

I ricercatori hanno modificato la struttura dei peptidi naturali per ottimizzare la loro capacità antibatterica. Essi hanno incluso un maggior numero di amminoacidi di tipo D, che in natura si trovano raramente, se paragonati ai loro gemelli di tipo L, e assemblati in strutture ad anello da sei o da otto elementi. Quindi hanno testato le diverse varietà di peptidi cambiando tre idrofili, degli amminoacidi cioè con molecole cicliche. I ricercatori hanno dapprima misurato l'efficacia dei vari peptidi contro due infezioni batteriche in vitro. Successivamente hanno testato tre potenziali versioni del peptide ciclico nei topi, iniettando loro una dose letale di Stafilococco aureo methicillin-resistente (MRSA), un agente patogeno implicato ogni anno in due milioni d'infezioni che richiedono il ricovero ospedaliero. Gli scienziati hanno scoperto che i topi sopravvivevano se veniva loro somministrata una certa dose di peptidi entro 45 minuti dall'inizio dell'infezione.

I precedenti tentativi di produrre peptidi antibatterici erano stati ostacolati dal fatto che in genere i perptidi, sebbene ampiamente paragonati agli antibiotici convenzionali, raggiungono il luogo dell'infezione piuttosto lentamente. I nuovi preparati, dicono i ricercatori, "sono in grado di radunarsi autonomamente intorno alle membrane dei batteri e aumentare la loro azione antipatogena aumentando la permeabilità di queste membrane". In sostanza i peptidi ciclici si dispongono in tubi e bucano l'involucro delle cellule batteriche, uccidendole.

Questi preparati, scrivono gli autori, "offrono un attraente complemento all'attuale arsenale di antibiotici naturali, e hanno le potenzialità per aiutare a combattere un gran numero di malattie, nuove e vecchie".

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