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Ipersonnia - L'ipersonnia, insieme all'insonnia, al sonnambulismo ed alla narcolessia, è da considerarsi un disturbo del sonno

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Ipersonnia

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L'ipersonnia, insieme all'insonnia, al sonnambulismo ed alla narcolessia, è da considerarsi un disturbo del sonno e si può verificare sia come significativo aumento del sonno notturno, sia come episodi di sonnolenza durante il giorno.

Nella sindrome di Kleine-Lewin si riscontrano attacchi di sonnolenza comunemente in uomini giovani; la condizione è molto rara e generalmente gli attacchi terminano in maniera spontanea. Il paziente dorme esageratamente sia di giorno che di notte, ma è risvegliabile come da un sonno normale. Inoltre quando è sveglio mangia voracemente (megafagia) e può apparire particolarmente irascibile e nervoso.

Più frequente è invece l'ipersonnia con ubriachezza da sonno, nella quale il paziente manifesta confusione, perdita dell'orientamento, incertezza, difficoltà a svegliarsi totalmente, facilità a riaddormentarsi e incoordinazione motoria. Questi pazienti possono dormire anche per più di ventiquattro ore e possono essere necessarie energiche sollecitazioni per svegliarli. La condizione può mantenersi per tutta la vita.

La sindrome di Pickwick (dal nome del grasso ragazzo dei diari di Pickwick) è invece caratterizzata da una pesante sonnolenza diurna accompagnata da una grave obesità; il respiro durante il sonno e la sonnolenza sono periodici e possono verificarsi periodi di apnea della durata anche di un minuto. Frequentemente un aumento della sonnolenza è connesso alle lesioni organiche di varia natura del troncoencefalico e dell'ipotalamo; possono riscontrarsi fame, aumento del peso, sete eccessiva. L'ipersonnia si può però verificare anche come sintomo psicogeno.

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