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Esperimenti sul cibo clonato

cibo clonato

I legislatori statunitensi hanno annunciato di aver sollecitato le compagnie che clonano materiale vivente a richiedere i loro permessi prima di immettere nel mercato le merci da essi prodotte.

L'amministrazione sta sviluppando una linea di condotta politica atta a decidere se occorra o meno disciplinare severamente il mercato degli animali clonati ma non modificati geneticamente, così come avviene per i farmaci.

Essa progetta di avvalersi della sua posizione dopo il completamento del rapporto della National Academy of Sciences sul rischio per gli animali, l'uomo e l'ambiente delle procedure di clonazione. Il rapporto dovrebbe essere completo all'inizio del prossimo anno.

Nel frattempo la FDA ha avvisato un certo numero di compagnie che clonano pecore, mucche o maiali, che dovranno richiedere i permessi dell'agenzia se desiderano vendere come alimento gli animali clonati.

"Se la gente insiste nell'inserirli nelle provviste di cibo … prima che il rapporto venga reso ufficiale, noi raccomanderemo di rivolgersi prima a noi per un'analisi investigativa, in modo da non correre rischi", afferma John Matheson, uno scienziato autorevole dell'FDA center per la medicina veterinaria.

Le compagnie coinvolte nella clonazione animale includono la PPL Therapeutics, creatrice della pecora Dolly, la Infigen Inc. e l'Advanced Cell Technology

Peter Steinerman, portavoce della Infigen, dice che la prima mucca clonata il cui latte potrebbe essere commercializzato dovrebbe nascere a settembre. Il bestiame è stato clonato da un esemplare di mucca da latte di alta qualità chiamato Mandy, garantendo una produzione di latte sopra la media.

L'Infigen assicura i consumatori che non utilizzerà le mucche clonate finché non disporrà di un'autorizzazione ufficiale, dice Steinerman. La compagnia sta preparando uno studio sul latte prodotto dai cloni, e pensa di condividerne i risultati con la FDA. "Ci stiamo muovendo per collaborare con l'FDA e con qualsiasi altra agenzia regolatrice per sistemare la questione".

Gli scienziati clonano gli animali prelevando del DNA da una cellula adulta e lo inseriscono in un oocita femminile precedentemente privato del proprio materiale genetico. L'embrione viene impiantato quindi nel ventre di una madre "adottiva", portando alla nascita di un cosiddetto "clone".

Questi animali clonati sono la copia genetica di un altro animale, e non devono essere posti sullo stesso piano di quegli animali i cui geni sono stati modificati.

"In teoria questi animali dovrebbero essere sicuri, ma vogliamo essere sicuri che non ci sia alcun rischio associato ad essi", afferma Matheson.

Gli esperti riportano però come argomenti contro la clonazione umana alte percentuali di fallimento ed un gran numero di difetti di nascita negli animali fatti nascere utilizzando questo metodo.

La FDA ha affidato alla National Academy uno studio per decidere se la vendita animali clonati debba richiedere un'approvazione anteriore come già accade per le medicine, o se debbano essere classificati come "nascite in vitro", che sono soggette ad un minor controllo. "Stiamo tentando di prendere una decisione su basi scientifiche" riferisce Matheson.

Altrove un medico dell'Università del Tennessee ha rivelato che un vitello del Jersey di nove mesi è stato il primo animale clonato da una cellula adulta nato negli Stati Uniti trovato morto per cause sconosciute.

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