UniversONline.it

Morte di massa per gli ovuli - Una bambina, quando viene al mondo, ha già eliminato molti più ovuli di quanti possa mai utilizzarne in una vita intera

Continua
Universonline su Facebook
Universonline su G+

Morte di massa per gli ovuli

Morte di massa per gli ovuli

Una bambina, quando viene al mondo, ha già eliminato molti più ovuli di quanti possa mai utilizzarne in una vita intera. I ricercatori americani affermano che le cause di questa perdita sono molte e di vario tipo. I loro studi sulla morte degli ovuli nei topi potrebbero alla fine essere d'aiuto alle donne con insufficiente ovulazione.

Un feto di sesso femminile di 20 settimane ha circa sette milioni di potenziali cellule uovo, od oociti, nelle sue ovaie ancora in fase di sviluppo. Alla nascita questo numero scende ad un milione, e durante la pubertà cala ancora fino ad appena 300 mila unità. L'apoptosi, la morte programmata delle cellule, decima in breve tempo gli oociti.

La "morte per disuso" è una delle possibili spiegazioni della morte misteriosa di queste cellule: gli oociti in eccesso avvizziscono quando non riescono a mettersi in contatto con le cellule di sostegno disposte lungo le ovaie. La "morte per difetto" è un'altra causa possibile: le cellule che si arrestano durante la divisione vengono eliminate.

Jonathan Tilly del Massachussetts General Hospital, a Boston, dice che "c'è una piccola estrema dimostrazione per entrambe [le ipotesi]". Tilly e la sua squadra, infatti, hanno notato che nelle ovaie dei topi non ancora nati, avvengono entrambe le cose. I ricercatori hanno studiato i topi in cui erano assenti i geni per la produzione e la crescita dei fattori di sostegno degli oociti o quelli necessari per la divisione cellulare. E hanno scoperto che diverse molecole "killer" sono coinvolte in entrambi i processi di apoptosi. "Essi reclutano carnefici differenti per raggiungere lo stesso scopo", afferma Tilly.

Gli oociti che si bloccano durante la divisione cellulare non possono essere salvati dalla morte neanche agendo sui geni, hanno osservato gli studiosi. Tilly sospetta che il corpo faccia una sorta di "controllo di qualità" per escludere gli ovuli difettosi. Questo mette al riparo da errori genetici dovuti ad una divisione cellulare mal riuscita.

Nel periodo della pubertà, una quindicina di oociti matura ad ogni ciclo mestruale. Uno di questi viene scelto e si sviluppa, mentre i restanti muoiono.

L'uovo più in salute - "il solo del gruppo che prosegue nel suo cammino" - rappresenta la fine per gli altri, anche se questi sono efficienti e in buone condizioni, spiega Zev Rosenwaks, specialista della riproduzione e dell'infertilità all'Università di Cornell ad Ithaca, nello stato di New York.

Quando la scorta di oociti termina, la donna entra in menopausa. Per alcune, questo avviene eccezionalmente in anticipo, poiché la loro riserva si esaurisce troppo in fretta. Anche i trattamenti anticancro possono ridurre drasticamente il numero dei potenziali ovuli, portando all'infertilità.

La comprensione dei meccanismi naturali che portano alla morte degli oociti potrebbe essere d'aiuto agli scienziati nello sviluppo di terapie atte a salvare quegli ovuli in buone condizioni che vengono eliminati. "Ma", ammonisce Rosenwaks "è più una teoria che una realtà".

Condividi questa pagina

Invia pagina

Ti potrebbe interessare anche:

Cerca nel sito

Se non hai trovato quello che ti serve, o vuoi maggiori informazioni, utilizza il motore di ricerca

Annunci

Seguici sui Social Network

Universonline su G+
Universonline su Facebook