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Ricerche contro l'estinzione - La prima aquila concepita attraverso l'inseminazione artificiale di sperma congelato

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Ricerche contro l'estinzione

Ricerche contro l'estinzione

Due scozzesi esperti della procreazione degli uccelli celebrano la nascita di Thor, la prima aquila concepita attraverso l'inseminazione artificiale di sperma congelato, una tecnica che un giorno potrebbe aiutare a rimpinguare la popolazione di uccelli predatori in pericolo di estinzione.

Le piccole aquile sono anche i primi uccelli da preda del mondo ad essere nati al di fuori di un laboratorio dopo l'inseminazione con sperma congelato. Il padre di Thor è un'aquila reale di cinque anni chiamata Tallin; sua madre un'aquila della steppa di otto anni chiamata Meg. Dei cinque embrioni fertilizzati con la nuova procedura, tre sono giunti a maturazione e sono quindi nati.

L'inseminazione artificiale di uccelli predatori con l'utilizzo di sperma congelato è stata realizzata in precedenza solo due volte, ad opera degli scienziati statunitensi che lavorano sul gheppio americano e sul falco pellegrino.

La popolazione di molti uccelli predatori ha subito drastiche riduzioni durante questo secolo, risultato della riduzione del suo habitat naturale e dell'utilizzo di pesticidi velenosi come il DDT.

Il biologo Graham Wishart dell'Università di Abertay nel Dundee e Andrew Knowles-Brown, un falconiere, sono gli uomini che stanno dietro la nascita dei tre piccoli d'aquila.

Lungo i circa quaranta giorni d'incubazione, i due ricercatori hanno vegliato attentamente nella speranza di intravedere qualche segno che l'esperimento stesse procedendo con successo. "Sapevamo quando le uova erano state deposte, ma non sapevamo se fossero fecondate, poi sapevamo che erano feconde, ma non sapevamo se si sarebbero dischiuse", ha detto lo studioso.

I due esperti hanno lavorato su questo progetto per circa quattro anni. Il seme di Tallin è stato conservato in azoto liquido per tre mesi finché non ci sono state delle uova adatte disponibili.

Wishart e Knowles-Brown credono che questo metodo possa aiutare a salvaguardare gli uccelli predatori in pericolo d'estinzione in tutto il mondo. "Siamo particolarmente eccitati per la nascita di Thor, perché è la prova che questa complessa scienza può essere portata all'esterno dei laboratori e utilizzata sul campo dai falconieri e dagli altri avicoltori.

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