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L'uomo e le fobie - Le fobie dell'uomo, tutti sanno cosa significhi essere ansiosi

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L'uomo e le fobie

Le fobie dell'uomo

Tutti sanno cosa significhi essere ansiosi. Ma le preoccupazioni, così come le fobie, sono forme debilitanti di paura irrazionale che possono in parte essere causate da un insolito atto di duplicazione genetica. Xavier Estivill ed i suoi colleghi del Medical and Molecular Genetics Centre di Barcellona hanno utilizzato questo fenomeno per individuare i geni coinvolti in questi meccanismi. Gli scienziati hanno analizzato i casi di fobia tra gli abitanti di un piccolo villaggio della Catalogna, in cui questo tipo di disturbo era comune all'interno di alcuni ambienti familiari, scoprendo che i membri di tali famiglie possedevano, in effetti, qualcosa in comune: uno dei loro cromosomi appariva diverso. "Il cromosoma 15 era un po' più lungo o corto" ha annunciato Estivill. Nei fobici, una sezione di questo cromosoma si ripete due volte. Per esempio il 97% delle persone con problemi di panico (una condizione che causa accessi di paura schiacciante che possono somigliare ad attacchi di cuore), ha una doppia copia del segmento di DNA, cosa che avviene solamente nel 7% della popolazione in genere. Questo indica che la sezione aggiunta è probabilmente legata ad un aumento delle probabilità di soffrire di attacchi di paura. Sospettando che la doppia dose di geni fosse la causa del panico, il gruppo di studiosi ha fatto nascere dei topi geneticamente modificati in questo senso. Le piccole creature si sono dimostrate nervose, e fuggivano alla vista dei ratti. Inoltre nel loro cervello il livello di seratonina, un regolatore chimico dell'umore, risultava anormale. I disturbi di panico in Europa affliggono dai cinque ai dieci milioni di persone. Esiste una probabilità dell'1-3% di svilupparli durante l'arco della vita.

Si tratta solamente di "un fattore di rischio" commenta Estivill riferendosi al cromosoma copiato; gli altri geni e le esperienze di vita giocano un ruolo equivalente. Ma è il modo bizzarro in cui si sia giunti alla duplicazione di questo fattore genetico che ha fatto arrovellare la testa ai genetisti. "Questa mutazione ha alcune peculiarità", ammette Estivill. Si è dimostrato che se la suddetta duplicazione fa parte del patrimonio genetico di un individuo questo corre più rischio di soffrire di fobie.

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