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Il cervello umano adora le sorprese - Molte persone adorano le sorprese, gli scienziati potrebbero averne scoperto il perché

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Il cervello umano adora le sorprese

cervello e sorprese

Molte persone adorano le sorprese. Gli scienziati all'Emory University e al Baylor College of Medicine potrebbero averne scoperto il perché.

Attraverso una straordinaria collaborazione tra l'Emory's Functional Neuroimaging, guidato da Gregory S. Berns, e Read Montague del Baylor's Center for Theoretical Neuroscience, gli scienziati hanno iniziato a svelare le basi biologiche dell'attrazione dell'essere umano per gli eventi sorprendenti. Sam McClure, un candidato al dottorato del Baylor, ha anch'egli contribuito allo studio pubblicato nella pubblicazione del 15 aprile del Journal of Neuroscience.

Gli scienziati dell'Emory e del Baylor Hanno utilizzato le immagini prodotte tramite risonanza magnetica per analizzare le alterazioni nel cervello umano in risposta ad una sequenza di stimoli piacevoli, in questo caso succo di frutta e acqua. Nello studio, uno strumento controllato dal computer spruzza il succo di frutta o l'acqua nella bocca dei partecipanti alla sperimentazione. Si è analizzata la reazione del cervello sia quando lo zampillo di succo era previsto che quando invece era del tutto imprevedibile.

"Fino a poco tempo fa gli scienziati ritenevano che la strada del piacere neurale, che si potrebbe paragonare ad una connessione ad internet ad alta velocità verso i centri di piacere del cervello, reagisse a ciò che la persona riteneva piacevole" ci spiega Montague. "Comunque, quando abbiamo sperimentato questa teoria attraverso l'analisi cerebrale, abbiamo rilevato che i centri del piacere rispondono con maggior intensità agli stimoli inattesi piuttosto che agli effetti piacevoli veri e propri". Ai soggetti dello studio non era stato detto nulla su ciò che sarebbe accaduto. In questo modo il loro cervello appariva agli scienziati come una tabula rasa, permettendo così di osservare chiaramente quale area fosse in attività.

Al contrario delle aspettative degli scienziati, i centri di piacere hanno registrato una maggiore attività durante la sequenza inattesa di spruzzi. L'area del cervello chiamata il "nucleus accumbens", che gli scienziati hanno identificato come centro del piacere del cervello, registra una risposta piuttosto forte agli stimoli inattesi.

"Abbiamo verificato che i cosiddetti centri di piacere del cervello non reagiscono nello stesso modo ad ogni stimolo gradevole, ma reagiscono più intensamente quando lo stimolo è inatteso", ci conferma Berns. "Questo significa che il cervello considera più gratificante un piacere inatteso piuttosto che uno previsto, e questo potrebbe avere molto a che fare con ciò che la gente dice di gradire".

Sia Berns che Montague sostengono che il proprio lavoro possa consentire una maggiore nei meccanismi che intervengono durante l'assunzione di droghe come l'eroina e la cocaina, che sono in grado di distruggere le normali funzioni del nucleus accumbens. Pare inoltre che altri disturbi come la dipendenza dal gioco d'azzardo siano legati agli stessi meccanismi.

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