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Liposuzione - Liposuzione, trasformare in laboratorio il nostro grasso superfluo in muscoli, ossa e cartilagine

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Liposuzione

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Le ultime ricerche sulle cellule staminali annunciano la possibilità di trasformare in laboratorio il nostro grasso superfluo in muscoli, ossa e cartilagine. Ma mentre gli scienziati americani si vantano della scoperta di una fonte di cellule staminali alla quale quasi ognuno di noi sarebbe ben felice di contribuire, gli scettici si interrogano sulla concretezza di tali voci.

L'eccitazione per le nuove scoperte sta continuando a crescere. Trasformare il sangue in muscoli, i nervi in sangue - le recenti scoperte ci mostrano come le cellule staminali di diversa provenienza siano in grado di trasformarsi in pressoché qualsiasi tipo di tessuto, e potrebbero essere quindi utilizzate per "riparare" il nostro corpo. L'utilizzo infatti di cellule staminali del proprio corpo eviterebbe il problema del rigetto, tipico dei casi di trapianto, e aggirerebbe le obiezioni morali contro l'utilizzo di cellule staminali embrionali.

"In futuro il fattore limitante sarà la disponibilità di cellule" afferma Adam Katz dell'Università di Pittsburgh, un chirurgo estetico coinvolto nelle nuove scoperte. Egli pensa che il grasso possa essere la risposta a questo problema.

"A differenza delle cellule del midollo, un'altra fonte che si era rivelata promettente, il grasso è abbondante, di poco valore e facilmente reperibile. Potremmo prenderne litri su litri, molta gente sarebbe più che felice di liberarsene".

Il gruppo di Katz aspira il grasso umano tramite la liposuzione. "Quello che si ricava è un impasto poco attraente di tessuto e del liquido. Generalmente lo buttiamo via" spiega lo scienziato. "In realtà però ciò che viene è gettato un cocktail di fattori di sviluppo. Successivamente infatti, analizzando il materiale estratto alla ricerca nelle cellule di particolari identificativi, sono state identificate cellule ossee, muscolari e cartilaginee.

Stephen O'Rahilly, un ricercatore sull'obesità all'Università di Cambridge, si chiede se il gruppo americano abbia davvero scoperto qualcosa di nuovo. Molte altre squadre hanno già ottenuto dal grasso altri tipi di tessuto, "la plasticità di queste cellule è già conosciuta da molto tempo".

Ogni manciata di tessuto grasso contiene alcune cellule staminali indifferenziate, spiega Helen Blau, che lavora sulle cellule staminali adulte all'Università di Stanford. Negli embrioni, queste cellule "mesodermiche" danno vita ai muscoli, al sangue e alla cartilagine. Il fatto che possano fare lo stesso in un individuo adulto non sorprende, sostiene la Blau, perché questi tipi di cellule sono fortemente imparentati.

C'è però ancora qualcosa da fare prima che queste cellule possano essere adoperate per uso terapeutico: le cellule staminali presenti nel grasso devono essere innanzitutto identificate e, cosa più importante, dev'essere trovato il modo per ripristinare la funzionalità dei tessuti danneggiati. "Utilizzarle per ottenere ciò che vogliamo è la sfida più difficile" conclude la Blau.

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