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Il fumo colpisce le funzioni mentali. L'alcol le aiuta

Il fumo colpisce le funzioni mentali

Il sorprendente risultato di una ricerca condotta da medici spagnoli e britannici. Uno studio su 654 anziani

Altro che la sigaretta come stimolo per le attività intellettuali, l'idea che accenderne una possa essere d'aiuto per illuminare la mente. Niente di tutto questo. Secondo una ricerca condotta da specialisti spagnoli e britannici e pubblicata dal Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry, chi fuma ha maggiori rischi, rispetto a chi non ha questo vizio, di subire un calo delle funzioni mentali in età avanzata. Non solo: sempre secondo quest'analisi, contrariamente a quanto risaputo fino ad oggi, chi beve alcolici non sembra andare incontro ad alcun effetto negativo per quanto riguarda le funzioni cerebrali. Anzi, l'alcol può aiutare a sfuggire al declino mentale nell'età avanzata.

Basata su uno studio svolto su 654 persone sopra i 65 anni che vivono in una cittadina fuori Londra, la ricerca anglospagnola ha calcolato che gli anziani fumatori hanno un rischio fino a quattro volte maggiore di indebolimento delle funzioni cerebrali rispetto ai non fumatori. Un risultato sorprendente che si lega a quello relativo all'alcol. I ricercatori, infatti, non hanno trovato alcuna relazione fra il declino mentale degli anziani e il bere. Una moderata assimilazione di alcolici, addirittura, potrebbe offrire una relativa protezione contro le malattie neurologiche degenerative.

Il fumo da sigaretta? Crea assuefazione come le droghe pesanti

Nuovo studio del Royal College of Physicians di Londra

Il fumo di sigaretta può produrre la stessa assuefazione delle droghe pesanti: è quanto stabilisce uno studio condotto dal Royal College of Physicians di Londra (equivalente all'ordine dei medici), che raccomanda al governo britannico di farsi carico delle spese mediche della disintossicazione.

"La nicotina dà assuefazione, come e per certi versi più delle droghe pesanti - si legge nello studio. - La conclusione è che l'abitudine della sigaretta va considerata una manifestazione di dipendenza da nicotina e che il livello di dipendenza da nicotina nei fumatori è paragonabile alla dipendenza da droghe pesanti quali l'eroina e la cocaina". Nel rapporto della commissione nominata dal Royal College si sollecita una aggressiva campagna di informazione e un forte investimento economico da parte del governo, allo scopo di sradicare il vizio del fumo; questa abitudine, secondo lo studio, va regolamentata come le altre droghe da un organismo che abbia il potere di limitare il numero degli additivi e la quantità di nicotina contenuti nelle sigarette, mentre il servizio sanitario nazionale dovrà fornire gratuitamente agli assistiti che vogliono smettere terapie sostitutive quali cerotti e gomme da masticare alla nicotina.

Alle case produttrici va infine vietato di apporre sui pacchetti la dicitura "mild" o "light", ovvero "leggera".

I maggiori costi sostenuti dal servizio sanitario verrebbero in breve tempo compensati dalla minore spesa per la cura di affezioni broncopolmonari o peggio, senza contare il risparmio in termini di giornate lavorative e produttività.

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