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Le iniezioni di botulino creano dipendenza

Dipendenza da iniezioni di botulino

Le iniezioni di botulino vanno sempre più di moda, un successo raggiunto dal Botox grazie anche ai prezzi non molto elevati e la velocità con la quale si effettua l'intervento di lifting. Il Botox, distribuito dalla Allergan, è l'unico prodotto medico a base di tossina botulinica di tipo A autorizzato e approvato dalla FDA negli Stati Uniti, nel 2004, con due anni di ritardo rispetto agli USA, anche in Italia la tossina botulinica è stata approvata. Nel nostro paese il farmaco, prodotto sempre dalla Allergan, è commercializzato con il nome di Vistabex.

Vista la diffusione sempre più ampia delle iniezioni di botulino per gli interventi di lifting, alcuni medici inglesi hanno deciso di effettuare uno studio relativo alle abitudini delle persone che fanno uso di Botox. Secondo i dati raccolti ci potrebbe essere un alto rischio di dipendenza legato ad una forma di narcisismo delle persone, in alcune situazioni si crea un rifiuto verso le rughe e si vuole avere la faccia sempre ben levigata come quella che si aveva da ragazzi, in queste situazioni si crea una vera e propria dipendenza e non si può fare più a meno delle iniezioni di botulino.

Lo studio è stato condotto da due medici del regno unito, lo psicologo del Derbyshire Royal Infirmary, Carter Singh, e il chirurgo plastico Martin Kelly del London Plastic Surgery Associates. I due esperti, in seguito ad un'analisi basata su un campione molto ampio di persone che utilizzano il Botox nel Regno Unito, hanno constatato che ben 4 persone su 10 avvertono la necessità ossessiva di continuare a sottoporsi a iniezioni di botulino per eliminare le rughe ogni sei mesi, il periodo di durata dell'effetto dell'intervento di lifting.

I due specialisti, Martin Kelly e Carter Singh, esporranno nel dettaglio i dati ottenuti durante la ricerca in occasione di una conferenza che si terrà venerdì prossimo (22/09/06) presso la British Association of Aesthetic Plastic Surgeons di Londra. L'obiettivo di questo studio non è quello di demonizzare le iniezioni di botulino, ma aiutare i chirurghi plastici ad individuare il prima possibili quei segnali tipici della dipendenza da Botox.

Già prima della presentazione ufficiale dei dati sono però arrivati alcuni dissensi in merito alle conclusioni dei due medici. Secondo Daniel Sister, esperta di terapie anti-invecchiamento presso un centro estetico di Notting Hill, la possibilità che il Botox crei dipendenza è infondata.

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