Depressione ed effetti dell'anestetico Ketamina

Depressione: anestetico Ketamina

La Ketamina, un anestetico utilizzato soprattutto in ambito veterinario, sembrerebbe possedere alcune proprietà antidepressive, un rimedio contro le forme più gravi di depressione che, a detta dei ricercatori, agirebbe più in fretta degli antidepressivi somministrati abitualmente.

Sebbene negli studi preliminari la Ketamina si è rivelata utile in quei casi dove i pazienti colpiti da forme più gravi di depressione presentavano una resistenza naturale alle terapie tradizionali, non dobbiamo dimenticarci che questo anestetico ha molteplici effetti negativi sulla salute dell'uomo. Tutt'oggi non si conoscono esattamente i principi d'azione della Ketamina e per questo motivo la FDA (Food and Drug Administration) non ne ha licenziato l'uso anche se, in un numero ristretto di casi, è utilizzata sotto controllo medico per un numero limitato d'interventi chirurgici.

I risultati di questa nuova ricerca, che vede l'uso della Ketamina in ambito psichiatrico, sono stati pubblicati sugli Archives of general Psychiatry (Agosto 2006). I ricercatori hanno somministrato il farmaco a 17 pazienti affetti da depressione che non avevano reagito a sei diversi trattamenti convenzionali. In base ai dati riportati dai medici si osserva che il 71 per cento dei pazienti trattati con la ketamina ha fatto registrare miglioramenti significativi dei sintomi depressivi entro due ore dall'assunzione del farmaco, nel restante 29 per cento si è riscontrata invece una remissione completa dei disturbi entro 24 ore dalla somministrazione della Ketamina. Un altro aspetto interessante è che in un terzo dei pazienti trattati i benefici del farmaco sono durati almeno una settimana. Risultati ottimi a detta dei ricercatori che spiegano che i comuni antidepressivi impiegano di solito almeno un mese per produrre dei risultati analoghi.

Sebbene questo studio preliminare condotto su un numero ristretto di pazienti sembra aver fornito dei dati molto interessanti, difficilmente la Ketamina potrà diventare un antidepressivo d'uso comune, scoprire i meccanismi chimici che producono questi benefici sui pazienti potrebbe comunque consentire la realizzazione di nuovi farmaci sicuri per la salute dei pazienti.

Gli effetti negativi della Ketamina

La Ketamina è un anestetico narcotico, utilizzato per i suoi effetti dissociativi, in forma liquida o inalando la polvere. Viene metabolizzata principalmente nel fegato, ad opera del citocromo P2B6. Questo sistema enzimatico viene fortemente inibito da efavirenz, ritonavir e nelfinavir quindi, sebbene non vi siano ancora segnalazioni a riguardo, questi farmaci potrebbero indurre fenomeni di intossicazione dovuti all'accumulo della ketamina nel sangue. Oltre a possibili effetti di intossicazione, in seguito ad alcuni esperimenti condotti su delle cavie da laboratorio è stato riscontrato che la ketamina può danneggiare il sistema nervoso centrale causando la cosiddetta lesione di Olney (vacuolizzazione neuronale e necrosi), un effetto collaterale che potrebbe comparire anche dalla prima assunzione ed a qualsiasi dosaggio.

Purtroppo molti giovani ignorano questi effetti collaterali e utilizzano illegalmente la Ketamina, in dosi differenti da quelle utilizzate per un'anestesia completa, per generare stati di allucinazione. Oltre agli effetti negativi già citati, l'assunzione porta a dipendenza e provoca una perdita della memoria a breve termine.

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