Astrologia - Cenni Storici Sull'Astrologia - Già molto tempo prima della nascita di Cristo l'astrologia occupava un posto di rilievo nella cultura di vari popoli

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Cenni Storici Sull'Astrologia

Già molto tempo prima della nascita di Cristo l'astrologia occupava un posto di rilievo nella cultura di vari popoli e delle più lontane e diverse civiltà. Si occuparono di questa materia i Babilonesi e, presso di loro, il sacerdote era anche astrologo, solo il Re poteva esigere di avere l'oroscopo. Ancor di più, l'astrologia fu approfondita dagli Egiziani e, infatti, proprio in Egitto, si trovano delle iscrizioni sulle piramidi concernerti l'astronomia e l'astrologia. Fu un faraone - Ramses - a chiamare i punti cardinali con il nome di Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno.

In Cina, l'Imperatore ordinò la costruzione di una torre altissima per poter meglio osservare le fasi lunari e su queste, infatti, si basa l'oroscopo cinese.

Anche Greci e Romani fondarono scuole di astrologia e fu proprio nell'antica Grecia che questa materia si trasformò in una scienza matematica molto avanzata rispetto al concetto fideistico che voleva che fossero le divinità a governare la vita dell'uomo. La suddivisione dello zodiaco in dodici segni e sette pianeti è dovuta agli studi di Tolomeo (150 d.c.) e a lui si deve anche la Bibbia astrologica.

Dopo un lungo periodo di decadenza - dovuto soprattutto a contrastanti correnti di pensiero e a un uso improprio dell'astrologia - questa scienza fu riscoperta e salvata dagli Arabi e, da allora, si avviò a diventare una vera e propria disciplina staccandosi poi, definitivamente, dall'astronomia. E questo avvenne con Newton (1642-1727).

Durante il Rinascimento l'astrologia fu tenuta in grande considerazione presso tutte le corti europee e, in particolare, presso quella francese dove - durante il regno di Caterina dè Medici - l'astrologo fisso era Nostradamus. Fustudioso di astrologia Papa Sisto IV (1414-1484) e Papa Leone X (1475-1521) fondò una cattedra proprio dedicata allo studio degli astri.

Solo all'inizio del XX secolo e dopo una serie di alterne vicende, l'astrologia ritornò in grande auge sia per merito della scuola tedesca che di quella inglese, mentre in Italia l'inizio della sua larga diffusione coincide con gli anni '60.

Anche il celebre Carl Gustav Jung, fondatore di una branca della psicanalisi, riconobbe all'astrologia la sua utilità dovuta al fatto, per esempio, che può fornire indicazioni di massima estremamente utili per approfondire la conoscenza di un temperamento.

A questo punto appare evidente che, partendo dal presupposto che esiste una relazione tra il mondo stellare e quando avviene sulla terra gli uomini, la funzione dell'astrologo è quella di "leggere" con coscienza e congnizione tra quelle linee precise ma invisibili che collegano uomini e pianeti.

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