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Anticoncezionale d'emergenza, pillola del giorno dopo

pillola del giorno dopo

Supponiamo che si abbia un rapporto sessuale non protetto e, visto che non si assume la pillola, si teme una possibile gravidanza, la soluzione potrebbe essere un anticoncezionale d'emergenza. A differenza della pillola abortiva Ru486, che non ha un effetto contraccettivo ma induce un aborto, la cosiddetta pillola del giorno dopo è un vero e proprio anticoncezionale "d'emergenza". Oltre alla pillola del giorno dopo presto si potrebbe disporre anche in Italia di un nuovo contraccettivo d'emergenza: la pillola dei cinque giorni dopo. Il Consiglio Superiore di Sanità ha già dato parere favorevole e ora manca solo il via libera dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

La pillola EllaOne, conosciuta anche come pillola dei cinque giorni dopo, è stata approvata dall'Autorità farmacologica europea nel marzo 2009 con una condizione, non deve essere usata in caso di gravidanza accertata. Eugenia Roccella, sottosegretaria alla Salute, spiega che questo è un paletto importante per la commercializzazione della pillola in Italia perché il farmaco è compatibile con la legge 194.

In passato l'AIFA aveva espresso preoccupazione riguardo alle eventuali conseguenze di un uso ripetuto, una preoccupazione sopravvalutata secondo molti in quanto sul mercato è già presente la pillola del giorno dopo che ha un effetto analogo.

Mentre la pillola del giorno dopo (Pgd) deve essere assunta entro le 72 ore (3 giorni) successive ad un rapporto sessuale, la pillola EllaOne può essere presa fino a 5 giorni dopo. Come per la Pdg è però importante assumere il farmaco il prima possibile se si vuole massimizzare il suo effetto anti-progesterone. La preoccupazione dell'AIFA nasce dal fatto che queste pillole anticoncezionali, a differenza di quelle classiche, hanno dei livelli di progestinico (generalmente Levonorgestrel) 10-15 volte superiori rispetto al dosaggio delle pillole anticoncezionali con assunzione giornaliera.

Come dice il nome questi sono dei metodi anticoncezionale d'emergenza, è quindi importante non abusare del farmaco. Purtroppo, nonostante gli enormi progressi fatti negli anni, in campo d'informazione c'è ancora molto lavoro da fare e bisognerebbe rafforzare le campagne informative sull'argomento rivolte ai giovani.

Come funziona la pillola del giorno dopo? Rimanere incinta non è semplice come si potrebbe pensare, ci sono una serie di condizioni che si devono verificare contemporaneamente. A volte basta un rapporto sessuale per arrivare al concepimento ma altre volte servono delle settimane se non addirittura mesi. In assenza di particolari problemi una donna è "fertile" solo per un periodo che va dalle 8 alle 48 ore per ogni ciclo, mediamente un ciclo dura 28 giorni ma in alcuni casi può durare molto meno (anche 10 giorni) o molto di più (in alcuni casi più di 50 giorni). Individuare il periodo fertile in questo lasso di tempo non è semplice anche perché non è uguale in tutte le donne. Mediamente gli spermatozoi, se trovano un ambiente ideale, vivono invece fino a 3 giorni. Considerando questi dati è quindi facilmente intuibile che affinché il concepimento avvenga si devono verificare contemporaneamente una serie di cose. Quando queste condizioni sono tutte presenti la fecondazione avviene normalmente 24 ore dopo il coito nelle Tube di Fallopio.

La pillola EllaOne, il cui principio attivo è l'ulipristal acetato, agisce inibendo temporaneamente i meccanismi dell'ovulazione. E' anche vero che in certi casi la pillola potrebbe avere un effetto considerato "abortivo" per alcuni. Se la pillola viene assunta quando il concepimento è già avvenuto, modificando la mucosa uterina e la motilità tubarica, evita l'impianto, o annidamento, nella zona interna dell'utero (endometrio). A causa di questo possibile effetto molti medici ritengono che le pazienti debbano essere informate di questa eventualità. Perché bisognerebbe far fare il test di gravidanza prima di somministrare la pillola? La pillola non è efficace se l'impianto è già avvenuto, la donna verrebbe quindi sottoposta ad un trattamento ormonale inutile e, anche se scompaiono nel giro di 48 ore, si possono riscontrare effetti collaterali quali: nausea, vomito, cefalea, astenia e dolore del basso addome.

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