Rapporti sessuali in gravidanza: fino a quale settimana di gestazione? - Il sesso in gravidanza è spesso visto come un tabù anche se l'attività sessuale, salvo casi particolari, non comporta nessun rischio per il nascituro

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Rapporti sessuali in gravidanza: fino a quale settimana di gestazione?

Rapporti sessuali in gravidanza

Il sesso in gravidanza è spesso visto come un tabù anche se l'attività sessuale, salvo casi particolari, non comporta nessun rischio per il nascituro. Se si escludono quindi determinate situazioni (minaccia d'aborto, perdite ematiche, ipercontrattilità, placenta previa, rottura prematura del sacco amniotico, ecc.) le donne incinte possono avere una vita sessualmente attiva. In passato diversi studi hanno indagato sul sesso in gravidanza e i rischi per i piccoli concludendo che non vi sono particolari controindicazioni, un'ulteriore conferma arriva da una nuova ricerca. I risultati sono stati pubblicati sul Canadian Medical Association Journal (Gennaio 2011 - CMAJ, Sex in pregnancy).

I nuovi dati sono frutto di uno studio condotto dai ricercatori del Mount Sinai Hospital di New York (Usa) e dell'Università di Toronto (Canada). Secondo i risultati raccolti dagli esperti il sesso in gravidanza non ha controindicazioni neanche durante le ultime settimane di gestazione e l'attività sessuale non risultata essere correlata a casi di parto pretermine.

La dottoressa Clair Jones, del dipartimento di Ostetricia al Mount Sinai Hospital di New York, spiega che, anche se non ci sono attualmente prove scientifiche che dimostrino che faccia male, solo le coppie che aspettano due o tre gemelli dovrebbero astenersi per precauzione dall'attività sessuale.

Le conclusioni dei ricercatori sono frutto di una meta analisi che ha preso in considerazione diversi studi precedenti. Alcune di queste ricerche hanno coinvolto un numero rilevante di gestanti. In una, per esempio, sono stati esaminati i dati di circa 11 mila donne, metà delle quali attive sessualmente durante la gravidanza, senza rilevare differenze particolari tra le gestanti. In un altro studio sono stati esaminati i dati di donne che hanno avuto almeno una volta un parto prematuro, anche in questo caso non è stato trovato alcun legame con l'attività sessuale durante il periodo della gravidanza.

Gli studi attualmente disponibili indicano in modo chiaro che l'attività sessuale in gravidanza, se non esistono problematiche particolari, può essere considerata sicura.

Rapporti sessuali nelle varie settimane di gestazione

Nel primo trimestre di gestazione solitamente si verifica nella donna un calo del desiderio, questo per via di diversi fattori quali: forti variazioni ormonali, nausee, vomito, aumento del volume, indolenzimento del seno, ecc.. Sul versante fisiologico, se da un lato il desiderio cala per gli alti tassi di progesterone (ormoni che riducono il desiderio), dall'altro gli ormoni gravidici facilitano la lubrificazione e la risposta orgasmica, fattori che permettono alla donna di abbandonarsi tranquillamente al rapporto sessuale. Il secondo trimestre è solitamente il periodo più appagante anche dal punto di vista dell'affiatamento sessuale.

Nel terzo trimestre, a causa delle dimensioni del pancione, ci potrebbe essere una diminuzione del desiderio. Per ovviare all'ostacolo del pancione bisogna però stare attenti alla posizione che si assume, i ginecologi sconsigliano la posizione in cui la donna sta sopra, perché avviene una penetrazione più profonda; consigliano invece la posizione in cui la donna sta sul fianco e l'uomo dietro o davanti.

Quando si verificano delle situazioni diverse dal previsto (inizio di contrazioni ritmiche, perdite ematiche, dolori, ecc.) la donna deve rivolgersi al suo ginecologo che la saprà consigliare al meglio.

Rapporti sessuali dopo la gravidanza

Qualsiasi sia il tipo di parto, vaginale o cesareo, è opportuno interrompere i rapporti sessuali per un periodo variabile fra uno e tre mesi. Soprattutto dopo un parto vaginale si esegue frequentemente una sutura più o meno complicata. Anche nei casi di suture più semplici sono comunque necessari almeno 15 giorni prima del riassorbimento dei punti di sutura e della relativa cicatrizzazione della ferita.

I partner devono quindi essere molto comprensivi nei confronti della donna prima di ricominciare ad avere rapporti sessuali. Solo quando il ginecologo avrà verificato la completa guarigione darà il consenso alla ripresa dei rapporti. Iniziare prima, e indurre fastidi e dolori durante il rapporto, potrebbe condizionare per lungo tempo i rapporti successivi e mettere in moto stati d'ansia e timori.

Un aspetto che potrebbe essere sottovalutato da alcune coppie è che anche dopo il parto, durante il periodo dell'allattamento al seno, non si ha la totale sicurezza di poter avere rapporti sessuali senza il rischio di una nuova gravidanza. Se quindi non si desidera una nuova gravidanza troppo ravvicinata alla precedente bisognerà prendere le dovute precauzioni.

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