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La pillola migliora la sessualità

La pillola migliora la sessualità

La pillola contraccettiva, l'anticoncezionale femminile più diffuso nel mondo, per circa una donna su otto contribuisce a migliorare la sessualità. Il dato emerge da un sondaggio i cui risultati sono stati presentati in occasione del Congresso Europeo della Contraccezione dell'Aja (Maggio 2010).

A cinquant'anni dalla sua commercializzazione (nel mercato americano venne introdotta il 9 maggio 1960) la pillola contraccettiva ha subito numerose metamorfosi incrementando notevolmente i suoi benefici e riducendo in maniera considerevole gli effetti collaterali. In Italia venne commercializzata solo 11 anno dopo, nel 1971, in quanto precedentemente la contraccezione era proibita dall'articolo 553 del Codice Penale.

L'81 per cento delle donne intervistate nel sondaggio sono convinte che le nuove pillole sono più sicure di quelle del passato e ne consiglierebbero l'utilizzo alle figlie. Ben l'80 per cento afferma che la vita sessuale può essere vissuta in modo migliore grazie a questo contraccettivo, un pensiero condiviso anche dalle donne che in passato non hanno utilizzato la pillola anticoncezionale per paura degli ormoni (31 per cento), perché il partner non era d'accordo (27 per cento) o per motivi etici religiosi (19 per cento).

Se in passato la pillola anticoncezionale era utilizzata esclusivamente come metodo contraccettivo, oggi si registra un incremento del suo utilizzo anche per altri scopi. Per esempio, in caso di microcisti, la pillola è utilizzata per "mettere a riposo" le ovaie e avere un ciclo regolare. Fra le più giovani si è registrato un boom di Yaz, una pillola efficace nel contrastare acne, cellulite e nel curare la sindrome premestruale. Abbastanza diffusa anche la bio-pillola Klaira, usata a tutte le età e addirittura per un 2 per cento dalle donne dopo i 50.

Il sondaggio condotto della Società Italiana di Ginecologia e Ostericia (SIGO), i cui risultati sono stati presentati in occasione del Congresso Europeo della Contraccezione dell'Aja, ha coinvolto oltre 600 italiane con un'età superiore ai 39 anni. La prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del San Raffaele Resnati di Milano, spiega che rispetto al passato si è parzialmente modificato l'atteggiamento della società ma soprattutto sono cambiate le pillole. Le donne che adoperavano le prime pillole commercializzate tra gli anni sessanta e gli anni ottanta, in molti casi hanno rilevato degli effetti indesiderati come ritenzione idrica (83 per cento dei casi) o aumento di peso (51 per cento dei casi), effetti collaterali superati grazie a dosaggi ridotti e nuove formulazioni.

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