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Malattie veneree in aumento tra i giovani - Sessualità e Salute: Le malattie veneree sono cresciute notevolmente nel quinquennio che va dal 2000 al 2005, periodo successivo all'abolizione dell'obbligo...

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Malattie veneree in aumento tra i giovani

Malattie veneree in aumento tra i giovani

Le malattie veneree sono cresciute notevolmente nel quinquennio che va dal 2000 al 2005, periodo successivo all'abolizione dell'obbligo di leva anche se questo boom non può essere ricondotto unicamente a questo evento. Secondo uno studio condotto dal Centro ARTES di Torino, un'azienda sanitaria privata specializzata nella Chirurgia Laparoscopica e Fecondazione, partendo da un'elaborazione dei dati ufficiali del SIA (Società Italiana Andrologia), dell'OMD (Organizzazione Mondiale della Sanita') e dell'Università Cattolica di Roma (Rapporto Osservasalute), dopo l'abolizione del servizio di leva obbligatorio è aumentata l'incidenza di malattie venere come la sifilide (+320,3 per cento) e la gonorrea (+ 33,3 per cento).

Nel testo del comunicato stampa del Centro ARTES si evidenzia l'importanza che aveva all'appuntamento col medico durante la visita di leva. Un'occasione per sottoporsi ad una visita andrologica completa utile per far luce su eventuali disturbi sessuali. Oggi invece, salvo rari casi, l'appuntamento con l'andrologo viene, invece, evitato, per pigrizia e disinformazione. In base ad alcuni sondaggi è emerso che i ragazzi italiani di sono poco informati su sessualità, malattie sessualmente trasmissibili e infertilità, inoltre, spesso capita che le poche informazioni che si hanno non sono del tutto corrette, spesso arrivano distorte in quanto apprese dai propri coetanei o dalla pornografia.

Il dottor Alessandro Di Gregorio, a capo dell'équipe del centro torinese, spiega che per le ragazze, grazie ad un informazione che arriva dalle madri e dal medico di base, è normale recassi dal ginecologo, per i ragazzi, invece, la figura dell'andrologo è vista quasi come un qualcosa per gli uomini di una certa età. Di Gregorio evidenzia che nella maggior parte dei casi i ragazzi, ma non solo, hanno una certa reticenza a recarsi dal dottore per problemi legati all'apparato sessuale. I maschi italiani non parlano quindi con il proprio medico, al massimo si affidano ai consigli di amici e conoscenti.

In base ai dati stimati dall'Oms, ogni anno le malattie sessualmente trasmissibili contagiano oltre 300 milioni di giovani in tutto il mondo, del totale circa un terzo sono giovani che hanno meno di 25 anni, malattie che se trascurate spesso porta all'infertilità. Malattie come la gonorrea e la sifilide sono sempre più in aumento tra gli adolescenti di età compresa tra i 15 e 24 anni. A livello europeo il nostro paese si colloca all'ultimo posto per tasso di fertilità, ogni anno 60 mila coppie hanno difficoltà di concepimento. Spesso, quando non si riesce a concepire, si tende a dare la colpa sempre alla donna, sempre più spesso però la colpa è dell'uomo. Negli ultimi anni si è registrato un incremento degli uomini che hanno una produzione insufficiente di spermatozoi, si è passati dal 5 al 20 per cento della popolazione.

Di certo la soluzione a questi problemi non è la reintroduzione della visita di leva, sebbene le famigli ricoprono un ruolo importante e i genitori dovrebbero essere i primi a dare le giuste informazioni, spesso non hanno sufficienti nozioni. Affinché per i ragazzi sia normale andare dall'andrologo com'è normale per le ragazze andare dal ginecologo, serve un intervento efficace che parta dalle scuole affinché i giovani delle nuove generazioni possano avere un'informazione adeguata grazie anche a supporto delle ASL.

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