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Curare l'ansia con il sesso - Sessualità e Salute: Fare sesso due volte a settimana è la cura che un medico genovese ha prescritto ad una donna che presentava un semplice stato ansioso

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Curare l'ansia con il sesso

Curare l'ansia con il sesso

Fare sesso due volte a settimana è la cura che un medico genovese ha prescritto ad una donna che presentava un semplice stato ansioso. La notizia è comparsa sulle pagine del Corriere Mercantile, un quotidiano genovese.

La donna, in preda ad una crisi d'ansia, si è recata presso il pronto soccorso dell'ospedale genovese Villa Scassi. Il dottore, dopo un'accurata visita medica, in base ad alcuni valori relativi a pressione sanguigna, frequenza cardiaca e respirazione, sul referto ha indicato un consiglio molto pratico: "Fare sesso due volte alla settimana, non di più".

Anche se la notizia può essere curiosa il consiglio del medico non è sbagliato, ovviamente dipende da vari fattori e dal tipo di ansia riscontrato sulla paziente. In molte situazioni il sesso è un vero e proprio rimedio naturale, alcuni studi hanno rilevato notevoli benefici per il fisico, l'umore e il rapporto di coppia.

Il legame fra sesso e ansia è stato esaminato in diversi studi. Per esempio Stuart Brody, uno psicologo dell'Università di Paisley (Scozia), ha dimostrare scientificamente i benefici psicofisici del fare l'amore.

Nello studio di Brody erano stati esaminati 46 volontari, 24 donne e 22 uomini, ai quali era stato chiesto di tenere per due settimane un diario dei loro momenti d'intimità indicandone tempi, luoghi e soprattutto tipologia di attività sessuale svolta. Dopo quindici giorni, tutti i volontari sono stati sottoposti a numerose prove sia mentali che fisiche.

Esaminando i dati ottenuti, si riscontrò che i soggetti che avevano avuto un maggior numero di incontri sessuali completi non presentavano particolari miglioramenti nell'esecuzione delle prove ma in compenso reagivano con meno ansia allo stress della prova.

I soggetti che dichiararono di avere avuto solo rapporti sessuali completi, al momento della prova "stressante" fecero registrare degli sbalzi di pressione sanguigna minori rispetto alle persone che non avevano avuto dei rapporti completi. Le peggiori performance in fatto di stress sono state quelle degli astinenti.

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