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Visita andrologica, problemi a letto per il 30% dei maschi italiani

Visita andrologica, problemi a letto

Problemi come il calo del desiderio, defaillance, eiaculazione precoce e infezioni, sono in continua crescita nei paesi occidentali, secondo i dati diffusi a Milano dalla Sia (Società Italiana di Andrologia), solo nel nostro paese quasi il trenta per cento degli uomini è colpito da almeno uno di questi disturbi. Osservando i dati si nota inoltre che circa un 18enne su due è a rischio infertilità per malattie a trasmissione sessuale o mini anomalie non diagnosticate, queste ultime in netto aumento anche a causa di un ambiente dove ormoni e pesticidi la fanno sempre più da padroni.

Per sensibilizzare la popolazione maschile italiana verso una maggior cura e attenzione della propria salute, in particolar modo verso le problematiche dell'apparato riproduttivo e sessuale, favorendo il contatto diretto con il medico esperto nel settore, vale a dire l'andrologo, la Sia (Società italiana di andrologia) lancia la 'VII Settimana della prevenzione andrologica'. Durante la settimana che andrà da lunedì 12 a lunedì 19 marzo (domenica esclusa), 176 centri e oltre 270 medici di tutta Italia, saranno a disposizione dei cittadini. I detatgli dell'evento sono stati presentati a Milano dal presidente della Sia, Vincenzo Gentile, e dal coordinatore della Commissione Sia per la Settimana della prevenzione andrologica, Ciro Basile Fasolo.

Grazie alle precedenti edizioni della Settimana della Prevenzione Andrologica è stato possibile diagnosticare molte patologie congenite o acquisite dell'apparato genitale maschile fino a quel momento mai diagnosticate in quei soggetti. Nel complesso, grazie a questa iniziativa, in sei anni sono stati raggiunti quasi 30 mila cittadini. Durante l'edizione del 2007 verrà offerto, alle persone che si recheranno in uno dei centri, un opuscolo dal titolo: "La salute è ciò che conta nella vita, e anche sotto la vita. Informazioni e consigli dall'andrologo: il medico dell'uomo per tutta la vita". Attraverso il sito Internet ww.andrologiaitaliana.it sarà possibile individuare il centro più vicino alla vostra zona e prenotare telefonicamente la visita.

Gli esperti spiegano che i disturbi andrologici possono anche essere l'indicatore di una serie di patologie organiche quali diabete, ipertensione, insufficienza renale, depressione ed altro ancora. E' quindi importante sostenere una seria e strutturata attività informativa e preventiva, portando l'universo maschile alla consapevolezza di dover affrontare quei problemi che limitano il benessere dell'individuo e della coppia, attraverso la consultazione di specialisti in grado di indicare la strada giusta per risolverli.

Vincenzo Gentile evidenzia che non essendoci più l'obbligo del servizio militare, mentre per le ragazze è normale fare delle visite ginecologiche, i ragazzi non vengono più sottoposti a un importante appuntamento che era la visita di leva durante la quale venivano sottoposti anche ad un controllo andrologico, utile in molti casi per far luce su eventuali disturbi sessuali. Ciro Basile Fasolo aggiunge però che la figura dell'andrologo non è abbastanza diffusa sul territorio nazionale, secondo l'esperto servirebbe almeno un centro ogni 200mila abitanti, e i numeri attuali sono ancora molto lontani da questo traguardo.

Gli esperti, nel corso della presentazione dell'evento, hanno portato alcuni numeri spiegando che la disfunzione erettile, ribattezzata impropriamente impotenza, minaccia 2,5-4 milioni di uomini italiani (quasi il 13 per cento). Il varicocele colpisce fino al 25 per cento dei giovani della penisola, il criptorchidismo interessa 10-90 mila neonati l'anno e la torsione testicolare riguarda un 15-25 enne su 160. C'è poi da considerare l'impatto delle infezioni urinarie e delle malattie a trasmissione sessuale, con 333 milioni di casi l'anno nel mondo e diagnosi di sifilide cresciute addirittura del 300-400% in 5 anni.

Fasolo evidenzia che nel nostro paese si stima che su 300mila matrimoni l'anno almeno 45-60 mila coppie siano infertili, e nel 30-50 per cento dei casi il problema è del partner maschile.

Gli esperti hanno comunicato anche alcuni dati raccolti durante le precedenti edizioni e su un campione di 2.300 maschi visitati, il 62 per cento, di cui il 66 per cento tra gli under 50, riferiva di essere alla prima visita andrologica. Le patologie diagnosticate, nel 60 per cento dei casi per la prima volta, sono state prostatiche (29 per cento), testicolari (18,3 per cento), scrotali (24 per cento) e peniene (16,5 per cento). Sono stati poi osservati varicocele (12per cento), frenulo breve (8 per cento) e fimosi (3,6 per cento). Infine, il 56 per cento degli over 50 mostrava i segni di un ridotto livello di testosterone, con calo della libido (44 per cento) e deficit di erezione (62 per cento): pericoli maggiori per fumatori ed ex (30 per cento).

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