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Rimedi afte in bocca, cause e prevenzione - Prima di vedere quali farmaci si possono usare per la cura delle afte e alcuni rimedi della nonna, cerchiamo di capire da cosa dipendono queste ulcere dolorose che possono comparire in varie parti della bocca

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Rimedi afte in bocca, cause e prevenzione

Afte

Prima di vedere quali farmaci si possono usare per la cura delle afte e alcuni rimedi della nonna, dai quali però non bisogna aspettarsi miracoli, cerchiamo di capire da cosa dipendono queste ulcere dolorose che possono comparire in varie parti della bocca: sulla lingua, sul labbro, sulle gengive, sulla parte interna della guancia e a volte anche sul palato. Si tratta di un disturbo abbastanza comune, soprattutto tra i più giovani, le cui cause non sono tutt'oggi sempre chiare. L'assenza dell'epitelio nella zona interessata può provocare dolore quando si mangia, questo avviene perché il cibo e la saliva entrano in contatto con i tessuti scoperti. Alcune volte il dolore è tale da obbligare chi ne è affetto ad assumere solo alimenti liquidi per un certo periodo.

Esteticamente le afte si presentano in una prima fase con una vescicola biancastra di qualche millimetro. Con il passare delle ore si accumula un liquido che porta, nel giro di 24-48 ore, alla rottura dell'epitelio. La vescica si trasforma quindi in lesione, sempre di forma tondeggiante o ovale, con un area interna biancastra circondata da un alone periferico più rosso. Dopo la rottura, si può avere una sensazione di lieve fastidio, bruciore o addirittura dolore. Anche se si presentano più frequentemente come lesioni singole, in alcuni soggetti si possono rilevare delle forme multiple o ricorrenti, in questi casi si parla di stomatite aftosa ricorrente. Si tratta di una situazione dove le ulcere possono presentarsi in un numero variabile, che può arrivare anche a sei, e interessano un'area che può raggiungere i 2,5 cm di diametro.

Le vescicole delle afte, a differenza di quelle causate dall'Herpes Simplex sulle labbra, non sono contagiose. In alcuni casi, anche se rari, la manifestazione del problema può essere bipolare: presenza di afte in bocca e nella regione genitale. Come accennato, in campo medico le afte si distinguono in stomatite aftosa e stomatite aftosa ricorrente, queste ultime si dividono a loro volta in tre sottogruppi:

Afta in bocca

La stomatite aftosa, spesso chiamata dalle persone semplicemente afta, colpisce, almeno una volta nella vita, una percentuale variabile di persone che va dal 20 al 60 per cento. Si può presentare a partire dai 5 anni ma l'incidenza maggiore è registrata tra i 15 e i 25 anni. In certi soggetti, prevalentemente di sesso femminile, il problema può presentarsi ciclicamente per tutta la vita.

Afta minore: tra le stomatiti aftose ricorrenti è la forma più diffusa. Produce un'ulcera con dei margini ben definiti, circolari o ellittici, con un alone periferico eritematoso e un'area di necrosi centrale. Le lesioni, singole o multiple, hanno generalmente un diametro di 2-4 mm. Guariscono di solito nell'arco di 4-14 giorni e possono presentare una recidiva variabile tra 1 e 4 mesi. Quando si diagnostica un'afta minore bisogna escludere alcune patologie quali: herpes simplex, herpangina e sindrome mani piedi bocca.

Afta maggiore: si ha quando le ulcere superano i 10 mm di diametro. Anche se non è una malattia grave, viste le dimensioni, l'afta maggiore è molto dolorosa e causa notevoli difficoltà nel mangiare. Questa condizione è spesso conosciuta in campo medico come malattia di Sutton o periadenite necrotica ricorrente della mucosa orale. La lesione guarisce in 20-30 giorni e nel 65 per cento dei casi lascia una cicatrice. Le recidive è abbastanza frequente, inferiore a un mese. Quando si diagnostica un'afta maggiore bisogna escludere altri eventi come lesioni da trauma, ustioni e patologie più gravi quali: carcinoma, granulomatosi di Wegener, micosi profonde (istoplasmosi) e sifilide.

Afta erpetiforme: si tratta di una forma abbastanza rara che colpisce sopratutto le donne a partire dalla terza decade di vita (20-29 anni). Si manifesta con lesioni di dimensioni ridotte, inferiori a 1-2 mm, ma in gran numero, da 10 fino a 100 ulcere. Le vescicole possono comparire su tutte le pareti del cavo orale e, abbastanza frequentemente, si fondono fra loro. Si ripresenta ad intervalli di circa un mese e guarisce in un periodo variabile tra 7 e 40 giorni. In circa l 30 per cento dei casi le ulcere possono lasciare delle cicatrici. In fase di diagnosi bisogna escludere eventuali altre patologie quali: eritema multiforme orale, herpangina, herpes simplex intraorale ricorrente e la sindrome mani bocca piedi.

Afte: cause e sintomi

Afte cause

Anche se sono state fatte diverse ipotesi, ancora oggi le cause delle afte sono ignote. Secondo alcune teorie sarebbero gli stessi linfociti, delle cellule (il cui compito è gestire la risposta immunitaria) presenti nel sangue e appartenenti al gruppo dei globuli bianchi, a distruggere l'epitelio. Non è però chiaro perché le ulcere si presentino su piccole aree circolari. Come vedremo, alla base della loro formazione può esserci una combinazione di più elementi.

L'aftosi presenta una certa predisposizione familiare, inoltre, alcuni fattori ambientali, farmacologici e infettivi, possono favorire la comparsa dell'afta in particolari individui. La formazione delle afte, in alcune persone predisposte, è facilitata dall'assunzione di particolari alimenti (noci, noccioline, cioccolata, uova, ecc.), questo porta ad ipotizzare fra le cause una possibile infiammazione allergica. All'origine del problema ci potrebbe inoltre essere una reazione immunitarie anomale nei confronti delle cellule sane della bocca.

I germi presenti normalmente nel cavo orale possono far peggiorare le infiammazioni. Di conseguenza, i soggetti a rischio dovrebbero prestare particolare attenzione all'igiene della bocca, si consiglia quindi di lavare i denti dopo ogni pasto per prevenire la formazione di possibili carie e gengiviti.

Quando si rileva un'afta in bocca, fra le possibili cause ci potrebbero essere anche delle azioni meccaniche come uno sfregamento troppo energico con lo spazzolino da denti, un morso accidentale o l'utilizzo di un apparecchio ortodontico. Le lesioni possono presentarsi anche in associazione di alcune malattie quali celiachia, rettocolite ulcerosa e malattia di Crohn, di deficit nutrizionali (carenza di ferro, folati, vitamine, zinco, ecc.) . Statisticamente, le persone che attraversano spesso periodi di stress hanno una maggiore probabilità di recideva. In passato si pensava che le afte fossero un disturbo immunodepressivo, in diversi studi si è però osservato che le ulcere compaiono anche in persone sane che attraversano un periodo particolarmente stressante, magari per motivi di lavoro o di studio.

La diagnosi di afte si basa sull'anamnesi e sull'esame clinico. La stomatite aftosa si risolve inoltre in circa una settimana e questa informazione aiuta a distinguerla da altre lesioni orali potenzialmente pericolose come il cancro alla bocca (tumore che nella fase iniziale può manifestarsi con una piccola ulcera). Nei casi in cui un'ulcera permanga per oltre due settimane andrebbe sempre fatta controllare dal medico.

Cause afte e patologie scatenanti

  • Assunzione di bevande o cibi bollenti
  • Carenze alimentari (Acido Folico, zinco e ferro)
  • Carenza di vitamina B12
  • Carenza di vitamina B9
  • Celiachia
  • Condizioni di stress fisico, psichico o depressione
  • Consumo di alimenti acidi, speziati o ai quali si è sensibili
  • Disfunzioni ormonali
  • Infezione da Helicobacterpylory
  • Lichen planus
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Morbo di Crohn
  • Patologie dell'intestino
  • Pemfigo volgare
  • Piccoli traumi della bocca dovuti ad un uso energico dello spazzolino o a morsi accidentali
  • Protesi dentarie mal adattate o con bordi taglienti
  • Risposta allergica a batteri presenti nel cavo orale
  • Sindrome di Behçet
  • Sindromi di immunodeficienza e farmaci immunosoppressori
  • Trattamenti prolungati con antibiotici (cloramfenicolo , penicillina, tetraciclina, , ecc)
  • Uso di sostanze irritanti (tabacco, spezie)
  • Variazioni ormonali legate al ciclo mestruale

Sintomi afte

  • Arrossamento
  • Bruciore
  • Dolore, a volte molto intenso, sopratutto quando si parla o si mangia
  • Gonfiore dei linfonodi sotto la mandibola
  • Febbre (sopratutto nei casi di afta maggiore)

Rimedi afte

Rimedi afte

L'afta guarisce normalmente nel giro di 7-15 giorni, in alcuni casi può però essere recidiva. In queste situazioni è utile consultare il proprio medico per individuare la causa scatenante e, grazie a un trattamento specifico, ridurre la probabilità che si ripresenti. In linea di massima si sconsiglia il ricorso ai rimedi fai da te, questo perché non sono risolutivi.

Il trattamento delle afte è sintomatico, in prima istanza vengono utilizzate delle terapie locali a base di: anestetici, corticosteroidi locali e sucralfato. La talidomide si è dimostrata essere molto efficace, a causa dei suoi effetti secondari, è però riservata unicamente a quei pazienti che presentano afta maggiore.

Fra i rimedi più utilizzati dai dermatologi troviamo i fluidi filmogeni, delle sostanze da applicare direttamente sulle ulcere. Dopo l'applicazione si forma un film (una sorta di pellicola protettiva) che riveste e impedisce alla saliva e al cibo di entrare in contatto con il tessuto scoperto. Questa tecnica, oltre a prevenire il dolore, accelera il processo di guarigione.

Un altro possibile rimedio è l'acido retinoico, derivato dalla vitamina A, che esercita un'azione cicatrizzante per la riparazione del tessuto leso.

Per velocizzare la guarigione dell'afta c'è anche un trattamento non medico, spesso utilizzato anche in campo dermatologico, a base di cloruro di alluminio. Si tratta di una sostanza, sotto forma di gel, che ha un potere astringente e leggermente anestetizzante. L'applicazione regolare favorisce la "chiusura" dell'ulcera.

Rimedi naturali per le afte

  • Bagnature con il succo di limone
  • Prodotti a base di Aloe vera
  • Sciacqui con il tè nero
  • Sciacqui con un decotto di timo (potenzialmente utile per disinfettare la bocca)
  • Sciacqui di calendula e propoli (per attenuare l'infiammazione mediante le roprietà lenitive)
  • Toccature con propoli (si sconsiglia però l'assunzione sottoforma di tintura idroalcolica)

Come spiegato, questi trattamenti non sono però risolutivi, meglio invece ripiegare su quelli elencati che riportiamo qui di seguito in maniera schematica:

  • Colluttori, in farmacia ne potete trovare diversi, in grado di formare un film protettivo sopra le ulcere per previene il contatto con i cibi;

  • Toccature con Gel Astringente, a base di Cloruro d'Alluminio, utile per stimolare la mucosa a rigenerare l'epitelio;

  • Toccature con Acido Retinoico, utile per favorire il processo di guarigione (si guarisce in un numero minore di giorni).

Un rimedio naturale fitoterapico, che secondo alcune persone sarebbe abbastanza efficace, è un preparato (sotto forma di collutorio o da spennellare) a base di calendula (sostanza antinfiammatoria e cicatrizzante), iperico (sostanza dal potere anestetico e cicatrizzante) e mirra (nota per le sue proprietà astringente e antisettica). Per realizzare il composto bisogna mescolare 30 gocce di tintura madre di iperico e mirra in tre cucchiai d'acqua, bisogna poi aggiungere 50 gocce di tintura madre di calendula. Il miscuglio ottenuto va poi applicato sull'ulcera, mediante un coton fioc, 2-3 volte al giorno. In alternativa, se si vuole realizzare il collutorio, bisogna mettere 35 gocce della soluzione ottenuta in mezzo bicchiere d'acqua.

Quando l'afta è nella fase acuta, meglio limitare l'assunzione di alcolici ed eliminare le sigarette, elementi che potrebbero aumentare l'infiammazione a livello del cavo orale. Per ridurre il dolore, in questi periodo può essere utile anche evitare di mangiare alimenti troppo piccanti o acidi, stessa raccomandazione vale per quelli troppo freddi o caldi.

Per quanto riguarda la prevenzione ad oggi non si può fare molto, ci sono però dei piccoli accorgimenti che potrebbero aiutare a limitare l'insorgenza delle afte. Una buona igiene orale e una dieta equilibrata, particolarmente ricca di frutta e verdura, può essere utile. Un altro accorgimento lo si può prendere nel caso si debba usare un apparecchio per i denti, in fase di applicazione bisogna stare attenti che sia "confortevole" e non sia traumatizzante per le mucose.

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