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Cipolle rosse di Tropea tra i cibi antitumorali

Cibi antitumorali

Tra le proprietà delle cipolle rosse c'è anche quella di proteggere colon e stomaco dal rischio di cancro, possono essere quindi annoverate nella lista dei cibi antitumorali. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori canadesi, dell'Università di Guelph (Ontario), ha confermato ancora una volta che le cipolle possono essere una potente arma contro il cancro. Questo alimento non solo si è dimostrato efficace contro le cellule cancerogene del colon e dello stomaco, effetti protettivi si sono osservati anche nei confronti delle cellule tumorali del seno. Tra i diversi tipi di cipolle prese in esame, la varietà Ruby ring onion si è dimostrata essere tra le più efficaci, un tipo di ortaggio simile per alcune caratteristiche alla cipolla rossa di Tropea. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Food Research International (Antiproliferative activity of Ontario grown onions against colorectal adenocarcinoma cells - Doi: 10.1016/j.foodres.2017.03.017).

Abdulmonem Murayyan, primo autore dello studio e ricercatore presso l'Università di Guelph, spiega che per condurre l'indagine sono stati esaminati cinque diversi tipi di cipolle coltivate in Ontario, una delle aree più popolose del Canada. Tra tutte, una in particolare è emersa per le sue caratteristiche antitumorali, la varietà Ruby ring onion, una cipolla di colore rosso molto simile alla nostra cipolla di Tropea. I benefici sarebbero da ricondurre all'elevato contenuto di quercetina, un flavonoide dal potere antiossidante presente nell'ortaggio, e di antocianine, un altro importante composto antiossidante associato ad una maggiore protezione cardiovascolare e ad un minor rischio di patologie tumorali.

Ruby ring onion

Per condurre l'indagine, i ricercatori hanno messo a contatto diretto le cellule cancerogene del tumore al colon con un estratto di quercetina delle diverse varietà di cipolle. Cynthya Maria Manohar, coautrice dello studio, spiega che i dati confermano quanto osservato in altre ricerche. I composti delle cipolle rendono l'ambiente sfavorevole per le cellule tumorali, una condizione che non solo ne inibisce la crescita ma le spinge verso la morte cellulare (apoptosi).

Adesso bisognerà valutare se gli effetti osservati in vitro sono applicabili in qualche modo anche sull'uomo, per esempio creando delle pillole con estratti di quercetina in modo da poterne sfruttare le proprietà nutraceutiche.

Come accennato, questo non è il primo studio che inserisce le cipolle tra i cibi antitumorali, già in passato altri ricercatori avevano rilevato un certo beneficio dell'ortaggio nella prevenzione del cancro. C'è ad esempio uno studio della Cornell University, pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry (Varietal Differences in Phenolic Content and Antioxidant and Antiproliferative Activities of Onions - Doi: 10.1021/jf0307144), le cui conclusioni avevano evidenziato che alcune qualità di cipolle (in particolare quelle con un profumo più forte) sono in grado di ostacolare la crescita delle cellule cancerose del fegato e del colon.

Altri studi scientifici hanno inoltre riscontrato possibili effetti benefici derivanti dai composti solforati, quelli che danno il caratteristico odore, presenti non solo nelle cipolle ma anche in altri alimenti come l'aglio. Queste molecole sembrerebbero proteggere colon e stomaco dal rischio di cancro.

Un'altra conferma delle proprietà antitumorali delle cipolle e dell'aglio la abbiamo dai risultati di uno studio italiano pubblicato su Molecular Nutrition and Food Research (Allium vegetable intake and gastric cancer: A case-control study and meta-analysis - Doi: 10.1002/mnfr.201400496). Un gruppo di ricercatori dell'Istituto Mario Negri e dell'Università di Milano, coordinati da Carlo La Vecchia, ha valutato le abitudini alimentari di 230 persone, alle quali è stato diagnosticato un tumore dello stomaco, con quelle di 547 individui sani. Dal confronto è emerso che un consumo settimanale di almeno due porzioni di cipolle (circa 50 grammi a porzione) contribuiva a ridurre il rischio di tumore allo stomaco di circa il 40 per cento. Benefici leggermente inferiori, con una riduzione di circa il 30 per cento, sono stati rilevati anche nel caso di consumo elevato di aglio almeno una volta a settimana. I dati sono stati successivamente confermati mediante una meta-analisi che ha analizzato complessivamente più di 10 mila persone.

Anche nello studio italiano l'attenzione è ricaduta sui composti "organo solforati" di cipolle e aglio. Delle molecole che non solo si sono dimostrate capaci di inibire la proliferazione cellulare tumorale, ma presentano anche una certa attività antibatterica.

Maria Parpinel, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze mediche e biologiche dell'Università di Udine, rimarca che la quercetina, un flavonoide dalla spiccata azione antiossidante (presente soprattutto nella cipolla rossa), può agire in maniera sinergica con i composti solforati contribuendo a potenziare l'effetto antitumorale.

Come accennato, la quercetina è un flavonoide molto particolare che contribuisce anche a "colorare" le cipolle ma non solo. Non a caso questa sostanza è presente in concentrazioni maggiori nella frutta e nella verdura con un colore più intenso (verdure a foglia quali spinaci e bietta, pomodori, mele, mirtilli, ecc.). Una fonte particolarmente ricca di quercetina è la cipolla rossa di Tropea. In base ai risultati di uno studio norvegese del 2007, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Agricultural and Food Chemistry (Onions: A Source of Unique Dietary Flavonoids - Doi: 10.1021/jf0712503), la cipolla rossa di Tropea è in assoluto la varietà con il maggior quantitativo di quercitina libera: ben 558 mg per Kg di prodotto. Si tratta di un valore elevatissimo se si considera che la Red Karmen, una qualità di cipolla rossa ritenuta una buona fonte di quercetina, si ferma appena a 163 mg per Kg.

Per sfruttare al massimo le proprietà nutraceutiche antitumorali di cipolle e aglio, il consiglio è quello di consumarli crudi. Gli esperti spiegano che per favorire la biodisponibilità dei composti citati bisognerebbe evitare sopratutto la cottura prolungata, l'aglio si potrebbe aggiungere crudo tritato mentre al cipolla potrebbe essere tagliata ad anelli e inserita ad esempio in una insalata. La cipolla potrebbe essere aggiunta fresca, a fette, anche in un panino. Al fine di preservare la perdita di antiossidanti ci sono anche degli accorgimenti che si possono prendere dopo l'acquisto, bisognerebbe conservare le cipolle ad una temperatura di circa 5° (vanno quindi messe in frigorifero) e consumate non oltre le 6 settimane. Superato questo periodo le capacità antiossidanti si riducono considerevolmente scendendo anche al di sotto del 50 per cento rispetto al prodotto appena raccolto. Scegliere delle varietà come la cipolla di Tropea, considerando l'elevato quantitativo di quercetina, ci permetterà di avere maggiori benefici anche se non consumate fresche o utilizzate in dei piatti che richiedono la cottura.

Proprietà della cipolla

Proprietà della cipolla

Nella prima parte dell'articolo abbiamo già accennato ad alcune proprietà della cipolla. Oltre ad essere un cibo antitumorale, questo ortaggio è anche un ottimo alimento con valori nutrizionali unici. 100 g di cipolla apportano circa 35 calorie. L'altissimo valore nutritivo è in parte riconducibile all'elevata presenza di sali minerali e vitamine, in particolare vitamina C, e ai fermenti che stimolano il metabolismo e contribuiscono a migliorare la digestione.

In passato le cipolle erano rinomate per le loro proprietà anti-infiammatorie ed anti-batteriche, esse contribuiscono infatti a migliorare la circolazione del sangue e sono consigliate in caso di artrite e di osteoporosi, con il tempo la lista dei benefici si è allungata notevolmente. I flavonoidi presenti conferiscono ad esempio un alto potere diuretico. Secondo altri studi le donne dovrebbero integrare le cipolle nella dieta non solo per via dei benefici nei confronti dell'osteoporosi, ma anche perché sembrerebbero ridurre alcuni tumori femminili: meno 25 per cento del rischio di cancro al seno e addirittura una riduzione del 70 per cento del rischio di contrarre un tumore alle ovaie.

Proprietà nutrizionali della cipolla
Carboidrati: 82% Proteine: 15 % Lipidi: 3%

Valori nutrizionali della cipolla (dati relativi a 100 grammi di prodotto)

  • Acqua: 89,11 g
  • Calcio: 23 mg
  • Carboidrati: 9,34 g
  • Fosforo: 29 mg
  • Folati: 19 µg
  • Ferro: 0,21 mg
  • Fibre: 1,7 g
  • Lipidi: 0,10 g (0,042 mg di grassi saturi, 0,017 g di grassi polinsaturi, 0,013 g di grassi monoinsaturi e 0,028 mg relativi ad altri lipidi)
  • Magnesio: 10 mg
  • Manganese: 0,129 mg
  • Proteine: 1,10 g
  • Potassio: 146 mg
  • Rame: 0,039 mg
  • Sodio: 4 mg
  • Vitamina A: 2 UI
  • Vitamina B1 (Tiamina): 0,046 mg
  • Vitamina B2 (Riboflavina): 0,027 mg
  • Vitamina B3 (Niacina): 0,116
  • Vitamina B5 (Acido pantotenico): 0,123 mg
  • Vitamina C: 7,4 mg
  • Vitamina E: 0,02 mg
  • Zinco: 0,17 mg

Alcune controindicazioni delle cipolle

Quando si affetta una cipolla fresca, si diffondono nell'aria alcune sostanze che possono irritare pelle, mucose e occhi. Bagnando il coltello prima del taglio si può limitare in parte questo effetto, un altro consiglio è quello di tenere la bocca chiusa, e respirare solo con naso, durante la fase di affettamento.

In alcuni casi, il consumo di cipolla potrebbe interferire con l'assunzione di determinate sostanze e farmaci quali aspirina, antidiabetici, anticoagulanti, antiaggreganti e litio, alcuni problemi si potrebbero riscontrare anche in caso di farmaci metabolizzati dal citocromo P450 2E1. Se si hanno dei dubbi è meglio consultare il proprio medico.

Cipolle rosse di Tropea

Cipolla rossa di Tropea

La cipolla rossa di Tropea è un varietà coltivata in una specifica area della Calabria (una zona tra Vibo Valentia e Capo Vaticano), venne importata in Calabria circa 2000 anni fa dai Fenici. Il nome "Rossa di Tropea" deriva dal fatto che la spedizione, nelle varie parti del mondo, avviene dallo scalo ferroviario di Tropea. Dal 2008, con Reg. CE n. 284/2008, la cipolla rossa di Tropea è stata iscritta all'elenco Europeo delle "Denominazioni di Origine e Indicazioni Geografiche Protette" (IGP).

Tutte le varietà di cipolle (bianche, dorate o rosse) possiedono diverse virtù, le rosse di Tropea hanno però un qualcosa in più grazie sopratutto all'elevato quantitativo di quercetina. Diversi studi ne hanno analizzato le caratteristiche (per esempio: Flavonoid and Carbohydrate Contents in Tropea Red Onions: Effects of Homelike Peeling and Storage - Doi: 10.1021/jf011102r) concludendo che il suo consumo può aiutare a prevenire malattie cardiovascolari e infarti. L'ortaggio contiene poi altre sostanze che stimolano il sistema immunitario e, in abbinamento alla vitamina C (altra sostanza particolarmente presente), contribuisce a favorire un effetto lenitivo anti-couperose. Altri composti organici, noti come tioli, aiutano a contrastare i trigliceridi e il colesterolo LDL senza alterare il livello di colesterolo HDL. Con appena 26 calorie ogni 100 grammi e il suo potere antisclerotico, è un alimento che spesso viene consigliato nella dieta dei cardiopatici.

La cipolla di Tropea può essere utilizzata per fare dei soffritti, delle conserve sottaceto, una confettura abbinabile alla carne o a formaggi stagionati come il pecorino. Per sfruttarne tutte le proprietà si consiglia però di inserirla cruda nelle insalate miste con l'aggiunta di qualche pomodorino e delle olive nere.

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