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Dieta: cause mal di testa e rimedi - Le cause del mal di testa possono essere diverse e, di conseguenza, sono diverse le soluzioni per combattere il disturbo

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Dieta: cause mal di testa e rimedi

Mal di testa forte

Le cause del mal di testa possono essere diverse e, di conseguenza, sono diverse le soluzioni per combattere il disturbo. La cefalea rappresenta uno dei dolori più comuni al mondo e tutti, in maniera più o meno intensa, nel corso della vita sperimentano questo disturbo anche diverse volte. Alcune persone lamentano un mal di testa forte al punto tale da incidere in maniera invalidante sulla loro vita, trovare un rimedio per evitare il problema, o comunque ridurne considerevolmente l'intensità, è quindi molto importante. In diversi casi di cefalea la dieta potrebbe giocare un ruolo importante, un legame rilevato in numerosi studi epidemiologici. Vincent Martin e Brinder Vij, due ricercatori dell'università di Cincinnati, hanno condotto una meta analisi passando in rassegna oltre 180 ricerche che hanno individuato una correlazione tra dieta e mal di testa. I risultati dell'indagine sono stati pubblicati sulla rivista Headache, The Journal of Head and Face Pain (Diet and Headache - Doi: 10.1111/head.12953).

Gli autori dello studio spiegano che in alcuni casi la cefalea può essere evitata semplicemente stando attenti a quello che si mangia. La caffeina, ad esempio, se assunta in eccesso potrebbe causare degli episodi di mal di testa, lo stesso problema si potrebbe però verificare negli amanti della bevanda nera in caso di astinenza da caffè. In questo caso molto può dipendere da come il proprio organismo reagisce alla sostanza.

Analizzando i dati dei vari studi è emerso che una dieta a basso contenuto di grassi, un regime alimentare dove l'apporto di grassi costituisce non più del 20 per cento di tutte le calorie, potrebbe ridurre gli attacchi di mal di testa. La frequenza degli attacchi di cefalea, in alcuni pazienti, sembrerebbe ridursi anche quando si segue una dieta a basso contenuto di carboidrati. Se si decide di provare a seguire questi regimi alimentari è bene però evitare il fai da te. Le diete sbilanciate, che senza uno stretto controllo medico possono essere pericolose per la salute, non sono adatte per tutti i pazienti che soffrono di mal di testa.

Secondo Vincent Martin, la dieta dei grassi polinsaturi è invece un approccio che potrebbe dare dei buoni risultati sopratutto in chi soffre di emicrania (la forma più importante di cefalea). Questo regime alimentare prevede la riduzione dell'introito di acidi grassi omega-6 e un aumento dell'apporto di omega-3. Gli omega-6 sono contenuti in generale in tutti i semi, nelle noci, nella carne, nella soia e, ovviamente, nei cibi a base di soia. Alcuni cibi particolarmente ricchi di omega 3 sono invece il salmone, lo sgombro, il pesce spada, le acciughe e la trota. Il ricercatore consiglia di diminuire il consumo di oli vegetali ricavati da mais, girasole o soia e prediligere invece l'olio di semi di lino, in assoluto la fonte vegetale più ricca di Omega 3.

Dieta per il mal di testa

5 cibi che possono causare il mal di testa

Nel corso dell'indagine sono emersi in particolare 5 cibi che potrebbero influire sugli attacchi di cefalea. Statisticamente, circa una persona su tre con problemi di emicrania riferisce che alcuni cibi siano in grado di innescare i loro attacchi di mal di testa. Sebbene il tipo di alimento scatenante vari da persona a persona, si ritiene comunemente che molti cibi trigger non abbiano un effetto diretto sul cervello ma agiscano attraverso la loro capacità di modificare la reattività dei vasi intracranici.

Caffè e mal di testa

Ci sono alcune persone che dicono: se non bevo caffè ho mal di testa. Diversi studi hanno confermato che l'astinenza da caffeina può essere una delle cause scatenanti della cefalea, una condizione che si verifica sopratutto quando si è abituati a berne più di tre quotidianamente e un giorno si evita la bevanda. Può essere anche una delle cause della cefalea da weekend, un mal di testa che si può verificare nei consumatori abituali di caffè che, alzandosi più tardi il sabato e la domenica, bevono dopo la loro prima tazzina.

In alcuni casi il caffè è in grado di alleviare il mal di testa anche in chi non è un abituale consumatore, l'effetto terapeutico è da attribuire al suo potere vasocostrittore. Restringendo i vasi sanguigni si ha un moderato effetto analgesico. In campo farmacologico le proprietà della caffeina sono ben note, proprio per questo motivo tale sostanza è presente i diversi farmaci utilizzati contro il mal di testa.

Se da una parte il caffè può essere un buon rimedio per il mal di testa, sopratutto se si tratta di un'emicrania e non da un mal di testa di tipo muscolo tensivo, un abuso della bevanda può invece favorire il disturbo. Un eccessivo consumo di caffè può creare dipendenza e si può soffrire di mal di testa cronico, una situazione caratterizzata da sintomi di astinenza analoghi a quelli delle sostanze psicotrope. Per non correre questo rischio basta non superare le 3 tazzine di caffè al giorno.

Glutammato e mal di testa

Il glutammato, un esaltatore di sapidità usato sopratutto nella cucina orientale e presente frequentemente (con la sigla E621) nei prodotti confezionati (surgelati, cibi in scatola e snack), viene spesso annoverato fra quelle sostanze che possono favorire l'emicrania. Nel tempo sono nate delle vere e proprie leggende tant'è che si può sentire parlare di "mal di testa da ristorante cinese" o "sindrome del ristorante cinese". Tutto ebbe inizio intorno agli anni 60 quando alcuni giornali misero in relazione il consumo di glutammato e la comparsa di sintomi quali: capogiri, mal di testa, vampate di calore e palpitazioni. Da allora ad oggi non si è però mai smesso di utilizzare il glutammato, questo perché non esiste nessuno studio scientifico rilevante che ne abbia mai dimostrato la tossicità per l'uomo. In via precauzionale, le direttive del nostro Paese non ne ammettono però l'uso negli alimenti per l'infanzia.

Nitrito di sodio - E250: salumi, insaccati e mal di testa

Il nitrito di sodio, costituito dal sale di sodio dell'acido nitroso, e altri nitriti, sono comunemente utilizzati in molti insaccati e salumi. Sull'etichetta vengono riportati anche con le sigla E250 e E249. Sono dei conservanti utilizzati per mantenere inalterati il colore e il sapore della carne lavorata. Stando ai dati raccolti nello studio pubblicato su Headache - The Journal of Head and Face Pain, almeno il 5 per cento delle persone che lamentano problemi di cefalea presentano l'attacco in corrispondenza dei giorni in cui mangiano alimenti contenenti nitriti (salumi, insaccati, ecc.). Per prevenire il mal di testa, in alcuni casi, può quindi essere utile limitare quei prodotti particolarmente ricchi di queste sostanze. Oltre ai nitriti bisogna prestare attenzione anche ai livelli di nitrati, sostanze identificate spesso con le sigle E251 e E252.

Mal di testa da alcol

Il mal di testa da alcol in alcuni casi si potrebbe sovrapporre alla cefalea da weekend, si tratta di un fenomeno che coinvolge più frequentemente i giovani . Sopratutto durante il fine settimana si potrebbe esagerare con il consumo di alcolici, un abuso che può provocare un'intossicazione da alcol in forma lieve che si risolve nel giro di qualche ora. I sintomi principali, che si riscontrano sopratutto la mattina al risveglio, sono: mal di testa, nausea e inappetenza. In caso di intossicazione da alcol si sconsiglia assolutamente il consumo di alimenti contenenti zucchero, questo perché possono aumentare la gradazione alcolica. Se state cercando un rimedio per i postumi da sbronza, secondo uno studio potrebbero essere utili gli asparagi.

Mal di testa da alcol

In base all'indagine che ha riesaminato i dati delle 180 ricerche, le bevande alcoliche risultano essere quelle che più spesso inducono il mal di testa nelle persone, anche in quelle che normalmente non soffrono di cefalee. Stando alle informazioni, vini rossi e vodka con un alto contenuto di istamina, un mediatore chimico che permette il passaggio di segnali tra le cellule, sono gli alcolici che più spesso provocano il dolore alla testa.

Glutine e cefalea

Se non siete celiaci, eliminare il glutine dalla vostra dieta non vi farà passare il mal di testa. Vincent Martin spiega infatti che i dati raccolti sono molto chiari, solo in caso di celiachia il consumo di alimenti contenenti glutine può scatenare una forte emicrania. Se vi viene mal di testa ogni qual volta mangiate questi prodotti, e avete escluso già altri possibili cause, il problema potrebbe risiedere in un'intolleranza al glutine.

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