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Mela: poche calorie e molte proprietà

Mela: calorie e proprietà

No alla dieta della mela e si alla mela nella dieta, un frutto con poche calorie (circa 45 kcal per 100 g) e molteplici proprietà come confermato da uno studio del CNR. Se l'obiettivo è quello di dimagrire la dieta della mela non è la strada migliore per raggiungere il traguardo, una dieta equilibrata e un'attività fisica regolare (sarebbe sufficiente camminare tutti i giorni per 30 minuti) è invece il giusto modo per perdere peso. Quando si vuole dimagrire seriamente è bene non affidarsi alle varie diete da rivista patinata , alcune di esse sono infatti il frutto di rivisitazione dei risultati di studi scientifici su specifici alimenti ma nessun nutrizionista serio le suggerirebbe. Nel caso della mela una sua integrazione in un'alimentazione equilibrata è invece sicuramente consigliata, i benefici di questo frutto sono infatti numerosi e uno studio condotto da un gruppo di ricercatori coordinati dall'Istituto di scienze dell'alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr), in collaborazione con il Dipartimento di chimica e biologia dell'Università di Salerno, ne conferma i benefici e le proprietà antitumorali. I risultati dell'indagine sono stati pubblicati su Nature - Scientific Reports (A theoretical study on predicted protein targets of apple polyphenols and possible mechanisms of chemoprevention in colorectal cancer - doi: 10.1038/srep32516).

Angelo Facchiano, ricercatore presso l'Istituto di Scienze dell' Alimentazione - CNR e co-autore dell'indagine, evidenzia che diversi studi hanno concluso che il succo di mela possiede delle proprietà antitumorali, in particolare potrebbe aiutare a prevenire il cancro al colon retto. Quello che però era ancora poco chiaro è il modo in cui i polifenoli presenti nel succo riescono a fornire questo effetto antitumorale. Per la prima volta si è quindi analizzato in modo specifico quali molecole antiossidanti sono coinvolte nel processo e su quali proteine della cellula vanno ad agire.

Per condurre l'indagine, utile per quantificare e identificare i principali composti antiossidanti, sono state analizzate tre varietà di mele: Annurca (una varietà tipica della regione campana nota anche come Melannurca Campana), Golden Delicious (una mela caratterizzata dal colore giallo e una forma tondeggiante) e Red Delicious (una mela di colore rosso come quella della storia di Biancaneve). I ricercatori spiegano che i polifenoli della mela sono utili in diversi processi ma si è scoperto che ostacolano in particolar modo la replicazione ed espressione del DNA nelle cellule cancerose del colon, un meccanismo che impedisce la duplicazione e la proliferazione delle cellule tumorali limitando di conseguenza la crescita della neoplasia. Si è inoltre scoperto che i polifenoli potrebbero agire sulle stesse proteine target di alcuni farmaci antitumorali sviluppati di recente. Queste nuove informazioni fanno ipotizzare che alcuni composti presenti nelle mele possano avere un effetto preventivo che va ad agire sugli stessi meccanismi che vengono colpiti dai farmaci, per avere la certezza bisognerà però condurre ulteriori studi.

Per realizzare l'indagine i ricercatori si sono avvalsi non solo di tecniche di chimica analitica ma anche di bioinformatica e simulazioni molecolari, delle metodologie dalle grandi potenzialità che permettono di limitare il ricorso agli esperimenti di laboratorio che richiederebbero l'uso di reagenti costosi e strumentazioni complesse. Grazie a queste tecniche si è riusciti a riprodurre al computer un gran numero di "esperimenti" per individuare quali interazioni avvengano tra i composti antiossidanti presenti nelle mele e le proteine dell'uomo. Gli autori concludono spiegando che per mettere a punto eventuali terapie è necessario conoscere quali sono i meccanismi molecolari e quali proteine sono coinvolte, non basta sapere che un certo tipo di cellula è il bersaglio a cui mirare.

Alla luce anche di questi nuovi risultati la mela si conferma un buon frutto per la nostra salute, l'ideale sarebbe però mangiarla intera e non sotto forma di succo. Sebbene non sia da evitare completamente, il succo di mela può nascondere delle insidie. In base ai dati di una corposa indagine condotta da Consumer Reports qualche anno fa, il succo di mela contiene troppi zuccheri, troppe calorie e, in alcuni casi, troppo arsenico (superiore al limite di 10 microgrammi/litro che viene imposto ad esempio per l'acqua). Erroneamente molti attribuiscono la presenza di arsenico ai semi di mela, essi non hanno però nulla a che vedere con l'arsenico anche se è comunque bene non ingerirli, sopratutto in grandi quantità, in quanto contengono acido cianidrico una sostanza estremamente velenosa. L'arsenico presente nel succo di mela proviene dagli erbicidi utilizzati nelle coltivazioni, sebbene in molti paesi è ormai vietato il suo utilizzo, alcuni prodotti ottenuti dalla lavorazione di materie prime dove non c'è ancora il divieto possono arrivare comunque sulle nostre tavole (per fortuna le cose sembrano pero iniziare a cambiare, in determinati casi ci sono dei vincoli molto restrittivi su alcune bevande e alimenti e si spera che questo avvenga per un numero sempre più ampio di prodotti).

Per quanto riguarda le calorie del succo di mela, un suo consumo occasionale, alla stregua di altre bevande, è concesso, non bisogna però fare l'errore di pensare che essendo una "bevanda salutare" se ne possa bere quanto se ne vuole.

Mela, proprietà e benefici

La mela è un frutto dalle numerose proprietà che oggi si può trovare nei supermercati tutto l'anno, il periodo della mela è però l'autunno e in questa stagione si possono trovare dei prodotti qualitativamente migliori. Particolarmente ricca di minerali un suo consumo abituale aiuta a depurare l'organismo, facilita la diuresi e migliora la regolarità intestinale.

La mela si può mangiare anche se si è a dieta, con appena 45 Kcal per 100 g è un ottima merenda per adulti e bambini. Essendo particolarmente ricca di pectina e cellulosa, questo frutto riesce a dare un buon senso di sazietà, si può quindi finire un pasto sentendosi sazi o si può scegliere come spuntino per evitare di mangiare qualcos'altro di più calorico e meno salutare. L'alta concentrazione di acqua, circa l'87 per cento del peso totale, in abbinamento a elevati livelli di potassio, fanno della mela un diuretico naturale.

La mela è un buon rimedio naturale anche per chi soffre di intestino pigro, grazie alle fibre solubili e insolubili presenti in essa si riesce a migliorare la regolarità intestinale contrastando anche i casi più ostinati di stitichezza. Il frutto non serve poi solo in caso di intestino pigro ma anche se si hanno degli attacchi di diarrea, l'integrazione della mela nella dieta, grazie alla presenza di sostanze quali le pectine e il tannino, è un buon rimedio per la diarrea perché svolge un'azione astringente e protettiva. Molti pediatri suggeriscono di dare una mela grattugiata in caso di diarrea nei bambini, un rimedio naturale per evitare l'uso di medicinali e altri prodotti.

Una mela a fine pasto può essere utile anche per l'igiene dentale, l'attrito che si innesca tra la superficie dei denti e la polpa consente di rimuovere i residui di cibo del pasto. Grazie a questo processo, e ad alcune sostanze contenute nel frutto, si beneficia di un effetto antiplacca e anticarie. Fra le varie sostanze c'è ad esempio l' acido ossalico, importante perché svolge un effetto benefico per le gengive e contribuisce a sbiancare i denti.

Un'altra sostanza utile per la salute è la vitamina PP, grazie ad essa migliora la regolazione della permeabilità dei vasi linfatici e dei capillari, un processo che contribuisce a prevenire patologie quali infarto e aterosclerosi. Come rilevato nello studio pubblicato su Scientific Reports, la mela è inoltre particolarmente ricca di flavonoidi (noti anche come bioflavonoidi), utili per contrastare ad esempio l'invecchiamento precoce, e di fitosterolo, che rallenta, e in alcuni casi blocca, l'assorbimento del colesterolo alimentare riducendo la quota di colesterolo LDL (noto anche come colesterolo cattivo) nel sangue.

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