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Come eliminare i pidocchi dai capelli

Eliminare i pidocchi dai capelli

Pidocchi, capelli e scuola, un problema che periodicamente si ripresenta, spesso è motivo di ansia e preoccupazioni per le mamme, vediamo quindi come affrontare il problema della pediculosi nel giusto modo. Quando il bambino/a rientra da scuola con un'infestazione di pidocchi nei capelli, una parassitosi nota come pediculosi, in molti casi non si sa come affrontare la situazione e si possono fare degli errori che potrebbero peggiorare le cose. Se fino a qualche tempo fa poteva essere più semplice eliminare il parassita, oggi si sta assistendo a un fenomeno simile a quello degli antibiotici (l'antibiotico-resistenza da parte dei batteri), i pidocchi di oggi sono diventati più resistenti ai farmaci ed è più difficile eliminarli. Questo fenomeno è stato rilevato nel corso di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Pittsburgh in collaborazione con alcuni colleghi dell'Università John Hopkins di Baltimora. I risultati dell'indagine sono stati pubblicati sulla rivista Paediatric Dermatology (Management of Head Louse Infestations in the United States - A Literature Review - Doi: 10.1111/pde.12982).

Attualmente nessuna ricerca ha mai dimostrato l'efficacia dei rimedi naturali per i pidocchi, addirittura alcuni farmaci che erano efficaci fino a qualche anno fa oggi non danno più i risultati sperati. Se si vuole debellare la pediculosi meglio quindi non affidarsi ai rimedi casalinghi e seguire scrupolosamente alcuni consigli che daremo nel corso di questo articolo.

Ellen Koch, prima autrice dello studio sui pidocchi pubblicato su Paediatric Dermatology, spiega che per condurre l'indagine sono state prese in considerazione numerose pubblicazioni scientifiche frutto di ricerche condotte tra il 1985 e il 2014. Dall'analisi è emerso che particolari sostanze, come ad esempio la permetrina e la sumetria (dei derivati sintetici della piretrine), in passato erano molto efficaci e riuscivano ad eliminare i pidocchi dai capelli in quasi tutte le infestazioni, studi più recenti hanno però evidenziato una diminuzione della loro efficacia e attualmente questi rimedi funzionano con successo solo in circa il 25 per cento dei casi. La perdita di efficacia del trattamento è probabilmente da imputare a un'inadeguata "posologia" (nel momento in cui non si rispettano le indicazioni non si eliminano tutti i pidocchi e le uova), di conseguenza quelli che sopravvivono sviluppano una resistenza al trattamento rendendo le successive applicazioni meno efficaci.

I ricercatori non hanno però rilevato solo la perdita di efficacia dei prodotti da banco (a base di permetrina e sumetria) per la pediuculosi, hanno anche evidenziato che nessuno studio scientifico attendibile ha mai dimostrato l'efficacia dei rimedi naturali, come aceto e oli essenziali, per i pidocchi. Secondo un'altro studio, condotto questa volta in Olanda, una pratica molto in voga tra i giovani, i selfie, sarebbe alla base all'aumento della trasmissione dei pidocchi fra gli alunni delle scuole superiori. Gli esperti spiegano che quando si fa un selfie, un autoritratto scattato mediante una fotocamera digitale o uno smartphone, i capelli dei giovani entrano in contatto e questo permette il passaggio dei parassiti.

Eliminare i pidocchi, e le loro uova, definitivamente

Appurato che i rimedi naturali per i pidocchi non servono, vediamo quale è il trattamento migliore per combattere l'infestazione del parassita. Sul mercato esistono degli antiparassitari in grado di eliminare i pidocchi, purtroppo anche queste sostanze nel tempo hanno perso efficacia e spesso i genitori tendono ad utilizzarli per periodi più lunghi con l'intento di eliminare l'infestazione. Queste sostanze sono molto simili a quelle utilizzate in agricoltura e, come esse, presentano una certo livello di tossicità anche per il bambino/a. Il problema della tossicità aumenta considerevolmente se si considera che in certi casi non si riesce a eliminare subito la pediculosi e si utilizza il trattamento per periodi più lunghi di quelli consigliati, una situazione che ha portato negli ultimi anni a un incremento dei casi di intossicazione da antiparassitario per i pidocchi.

Oltre agli antiparassitari esistono dei rimedi a base di permetrina, per esempio permetrina in crema all'1%, che a differenza dei primi presentano una tossicità molto bassa per l'uomo. Se fino a qualche tempo fa bastava però una sola applicazione di 2 ore per eliminare tutti i pidocchi e le uova, i nuovi dati dimostrano che a causa della resistenza del parassita il trattamento è risolutivo solo in una persona su quattro. Anche nei casi in cui la perimetrina riesce a eliminare la pediculosi il consiglio è comunque quello di ripetere una seconda applicazione, della durata però di circa 10 minuti, dopo 8 giorni dalla prima.

Un'altro modo per eliminare i pidocchi prevede l'uso combinato di un balsamo per i capelli e la pettinina (per esempio il pettine fine PARASIDOSE), un rimedio economico e sicuro anche se un po' lungo. Vediamo come risolvere il problema dell'infestazione del parassita con questa tecnica:

  • Per prima cosa bisogna munirsi di un balsamo liquido per capelli di colore bianco (va bene un qualsiasi balsamo per capelli), bisogna poi bagnare la testa con acqua tiepida e successivamente frizionare i capelli con abbondante balsamo.

  • Successivamente, con la pettinina (un pettine con i denti molto stretti), bisogna passare ciocca per ciocca tutti i capelli partendo dall'attaccatura fino alla fine. In questo modo, oltre al balsamo, si raccoglieranno i pidocchi (si potranno notare dei piccoli puntini scuri) e probabilmente alcune uova. Dopo ogni passaggio bisogna ricordarsi di sciacquare bene in acqua corrente la pettinina in modo da eliminare i parassiti raccolti.

  • Dopo aver setacciato anche l'ultima ciocca bisogna risciacquare abbondantemente il capo per eliminare le tracce di balsamo, successivamente si può procedere con l'asciugatura dei capelli.

Nella maggior parte dei casi una sola applicazione di balsamo non è sufficiente, questo perché diverse uova possono rimanere attaccate ai capelli e generano nuovi pidocchi. Il trattamento va quindi ripetuto ogni 2 giorni fino a quando non si raccoglieranno più parassiti (solitamente servono circa 10 giorni). Già dopo la prima applicazione la probabilità di contagio per le altre persone diventa comunque bassissima. Questo rimedio per la pediculosi è forse un po' ripetitivo e noioso ma costa poco, da risultati sicuri e sopratutto non espone i propri figli a sostanze tossiche antiparassitarie.

Quando c'è un'infestazione di pidocchi bisogna disinfestare anche gli abiti, le lenzuola e altri oggetti di uso comune. La biancheria deve essere lavata in acqua a 60°, se alcuni capi non possono essere lavati a quelle temperature bisogna lasciarli all'aria aperta per almeno 48 ore. Spazzole, elastici per i capelli e fermagli devono essere immersi in acqua bollente per 10-20 minuti. Giocatoli e altri oggetti che non si possono lavare devono essere chiusi dentro un sacchetto e lasciati li per almeno due settimane, un periodo sufficiente per provocare la morte del parassita. Ora che sappiamo come eliminare i pidocchi dai capelli, vediamo come prevenirli.

Trasmissione dei pidocchi e prevenzione

Il contagio della pediculosi avviene per contatto dei capelli tra persona e persona, spesso si è portati a credere che i pidocchi sono un problema tipico della scarsa igiene ma non è così, il parassita può insediarsi anche nei casi in cui i capelli vengono lavati tutti i giorni.

Foto pidocchi e ledini

Se un bambino si gratta spesso la testa non sempre vuol dire che ha i pidocchi, per scoprire se ci sono si può controllare visivamente (essi sono infatti dei parassiti che hanno una dimensione di alcuni millimetri). In molti casi l'esame visivo del parassita non è però semplice perché si sposta da una parte all'altra nascondendosi tra la chioma, il più delle volte la pediculosi si può però individuare grazie alla presenza delle uova. In alcuni casi esse possono essere confuse con la forfora, per scoprire se sono uova basterà provare a scrollarle: se si tratta di forfora scivolerà via se sono invece uova di pidocchi rimarranno immobili nella posizione.

Per prevenire il problema dei pidocchi può essere utile tenere i capelli raccolti o corti, in questo modo si riduce il contatto con i capelli di altre persone. Questo parassita non salta infatti da una persona all'altra, come potrebbe fare una pulce, ma si trasmette in seguito al contatto diretto. Nel momento in cui ci si accorge che un bambino ha i pidocchi, bisogna procedere con il controllo dei suoi compagni di scuola e i familiari per circoscrivere la diffusione. Sebbene è sempre più diffusa la pratica di lavare i capelli con prodotti che garantiscono di prevenire il contagio, attualmente nessuno studio scientifico ne ha mai dimostrato l'efficacia, è quindi un rito inutile.

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