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Dieta bambino: meglio non dare dolci e caramelle prima dei 2 anni

Dieta bambino e caramelle prima dei 2 anni

Niente dolci e caramelle nella dieta dei bambini prima dei due anni, gli alimenti con zuccheri aggiunti andrebbero inoltre limitati anche dopo questa età almeno fino ai 18 anni. In apparenza potrebbe sembrare una grande privazione ma non è così, la colpa è tutta degli adulti che iniziano a dare tali alimenti e da quel momento può nascere nel piccolo il desiderio, prima di allora in esso non c'è infatti la voglia di caramelle e/o dolci, alimenti che non danno nessun valore aggiunto dal punto di vista nutrizionale. Un gruppo di ricercatori dell'American Heart Association ha quantificato quanto zucchero, si parla di zucchero aggiunto e non quello presente naturalmente in alimenti come la frutta e il latte, si dovrebbe assumere durante i primi anni di vita e l'adolescenza. Lo studio è stato pubblicato su Circulation (Added Sugars and Cardiovascular Disease Risk in Children - Doi: 10.1161/CIR.0000000000000439).

Non dare dolci e caramelle ai bambini prima dei 2 anni potrebbe sembrare una crudeltà, se però essi non sperimentano tali alimenti non ne sentono di certo la mancanza o il desiderio. Allo stesso modo di altri cibi o bevande, i genitori, e più in generale gli adulti che hanno a che fare con i piccoli (per esempio nonni e zii), dovrebbero evitare di dare tutti quegli alimenti che contengono zuccheri aggiuntivi (non solo caramelle ma anche bibite e merendine). Se proprio un adulto non può fare a meno di mangiarne, è opportuno che lo faccia non in presenza dei piccoli che incuriositi potrebbero chiederne un assaggio. In alternativa, come si fa per esempio con il vino, si potrebbe dire semplicemente che fa male e potrà assaggiarlo quando cresce (è però preferibile la prima soluzione). Quello che un bambino mangia nei primi anni di vita lo influenzerà per tutta la vita, solitamente i bambini che non mangiano dolci da piccoli ne mangeranno pochi anche da grandi, questo è quindi un aspetto delicato che non deve essere mai sottovalutato.

Miriam B. Vos, prima autrice dello studio e docente di pediatria presso la Emory University School of Medicine (Atlanta - Usa), spiega che l'industria alimentare non aiuta di certo il compito dei genitori in quanto continua ad aggiungere quantitativi elevati di zucchero in numerosi alimenti. Secondo alcune indagini, mediamente un bambino americano consuma un quantitativo di zucchero aggiunto che è il triplo rispetto a quello raccomandato. Se fino ai 2 anni gli alimenti con zucchero aggiunto andrebbero banditi completamente, dopo questa età, e fino ai 18 anni, non bisognerebbe superare un quantitativo di 25 grammi al giorno (corrispondenti a circa 6 cucchiaini). Purtroppo tale limite non viene superato solo in America ma anche in Italia, nel nostro Paese le stime parlano infatti di circa 87 grammi al giorno.

Un consumo eccessivo di zucchero nasconde numerose insidie per la salute, non solo rappresenta una delle principali cause dell'besità ma contribuisce anche ad incrementare il rischio di numerose patologie: diabete, ipertensione, disturbi cardiovascolari, ipercolesterolemia, alcune forme di tumori e carie dentale. Stando ai dati raccolti nello studio, le persone che hanno un apporto calorico derivante dagli zuccheri stimato tra il 12 e il 21 per cento presentano un rischio maggiore (+ 38 per cento) di morire a causa di patologie cardiovascolari rispetto a chi si ferma a un apporto giornaliero corrispondente a circa l'8 per cento. Caramelle, dolci e bibite zuccherate possono inoltre favorire lo sviluppo dell'insulino-resistenza, una condizione che può portare al diabete di tipo 2.

Secondo gli autori dello studio, le principali fonti di zucchero aggiunto sono le bevande (aranciata, coca cola, succhi di frutta, ecc.), consigliano quindi di limitare il consumo da parte di bambini e ragazzi al massimo a una bibita a settimana. Tali bibite non sono però l'unico rischio per la salute del bambino, per le merende e la colazione bisognerebbe infatti cercare di evitare alimenti confezionati ricchi di zuccheri aggiunti (biscotti, cereali dolci, merendine e torte) , meglio invece puntare su una fetta di pane con latte o un frutto.

Numerosi studi hanno dimostrato che troppo zucchero aggiunto non fa male solo ai bambini ma anche agli adulti, un eccesso di questo alimento incrementa infatti il rischio di eventi cardiovascolari avversi, ostacola inoltre alcune capacità del cervello (apprendimento e ricordi) in quanto interferisce con la riproduzione delle cellule staminali dell'ippocampo, una condizione che può favorire il declino cognitivo. Lo zucchero è anche nemico del fegato, in uno studio scientifico si è scoperto che le persone che consumano più bevande zuccherate hanno un maggior rischio (in alcuni casi anche fino al 61 per cento in più) di soffrire di fegato grasso, noto anche come steatosi epatica (un eccessivo accumulo di grasso nelle cellule epatiche).

Consigli per limitare lo zucchero ai bambini

L'educazione alimentare è un aspetto che troppo spesso viene trascurato, molti adulti ricercano un sapore dolce in cibi e bevande perché sono stati abituati così da piccoli. Visto che superata una certa età è difficile modificare le abitudini alimentari, bisognerebbe sensibilizzare i genitori al fine di migliorare l'alimentazione dei propri figli.

Oltre al consiglio dato in precedenza che punta a eliminare completamente dolci e caramelle nei bambini al di sotto dei 2 anni, una buona abitudine per stare sotto ai 25 grammi di zucchero aggiunto al giorno è quella di incentivare il consumo di acqua e non di succhi di frutta o bevande zuccherate. Per la merenda, invece di dare una merendina confezionata, è molto più salutare un panino imbottito, un frutto o una carota.

Lo zucchero potrebbe inoltre incidere sul comportamento del bambino, non solo quindi problemi come carie, obesità e altre malattie, ma anche problemi di tipo comportamentali. Un eccessivo consumo di zuccheri aggiunti contribuisce in maniera significativa sui livelli di attività. Dopo il consumo di alimenti dolci c'è un improvviso picco nei livelli di zucchero nel sangue, nel momento in cui il glucosio iniziano a diminuire vi è un rilascio dell' ormone adrenalina per compensare la diminuzione della glicemia che può contribuire a mantenere l'iperattività nel bambino.

Gli zuccheri sono importanti per il bambino ma bisognerebbe prediligere quelli contenuti nei carboidrati, nel latte e nella frutta. In questo modo si ha la giusta energia per il funzionamento del cervello e le altre attività dell'organismo.

Il consiglio di limitare gli alimenti con zucchero aggiunto vale anche per gli adulti, le persone che sono abituate a mangiare "dolce" dovrebbero piano piano disabituarsi e cominciare ad apprezzare cibi e bevande per il loro vero sapore senza aggiungere in continuazione zucchero (ci sono per esempio persone che aggiungono zucchero alla macedonia o mettono anche 4 cucchiaini di zucchero nel latte). L'aggiunta dello zucchero non solo altera il gusto ma incide in maniera significativa sull'apporto calorico incrementando il totale di quelle assunte giornalmente.

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