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Se hai una vita sedentaria cammina almeno 1 ora al giorno

Vita lavorativa sedentaria

Stare seduti per troppo tempo fa ingrassare, fa male alla schiena e ha notevoli conseguenze sulla salute generale dell'organismo, per contrastare gli effetti di una vita sedentaria basterebbe però camminare almeno 1 ora al giorno. Stando ai dati di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Cambridge (Regno Unito) in collaborazione con la Norwegian School of Sports Sciences di Oslo (Norvegia), le persone che stanno 8 ore sedute (per esempio quelle che lavorano a una scrivania) dovrebbero camminare almeno per 60 minuti per compensare gli effetti negativi di una giornata sedentaria. I risultati dell'indagine sono stati pubblicati su The Lancet (Does physical activity attenuate, or even eliminate, the detrimental association of sitting time with mortality? A harmonised meta-analysis of data from more than 1 million men and women - Doi: 10.1016/S0140-6736(16)30370-1).

Dopo una giornata passata a lavoro, sopratutto se si ha anche una famiglia con dei bambini, non è facile trovare del tempo per praticare un'attività fisica, spesso però si sottovaluta l'importanza di una camminata. Più volte abbiamo evidenziato quanto camminare possa fare bene all'organismo, un'attività alla portata di tutti che si può integrare abbastanza bene tra gli impegni quotidiani. Ulf Ekelund, primo autore dello studio e docente presso l'Università di Cambridge, conferma quanto detto e i risultati scientifici dimostrano ancora una volta che è possibile ridurre, e in alcuni casi addirittura eliminare, i rischi per la salute associati agli stili di vita sedentari senza necessariamente andare in palestra o praticare uno sport.

Analizzando i dati di 16 studi, che hanno coinvolto complessivamente poco più di 1 milione di persone (residenti principalmente negli Stati Uniti, in Europa occidentale e in Australia), si è scoperto che gli individui che trascorrevano circa 8 ore al giorno seduti , ma erano fisicamente attivi, presentavano un rischio di morte più basso rispetto a coloro che passavano meno ore sedute ma non praticavano nessun esercizio fisico. Partendo da questa constatazione si è quindi cercato di quantificare quanta attività fisica fosse necessaria per controbilanciare gli effetti sulla salute di una vita sedentaria.

Un'analisi condotta in un sotto gruppo di persone ha inoltre evidenziato che non tutta la vita sedentaria è uguale, l'effetto del tempo passato seduti a lavoro, o per studiare, non è infatti lo stesso di quello passato davanti alla televisione, in quest'ultimo caso vi è infatti un "rischio maggiore di morte". Sebbene non sia ben chiaro cosa possa incrementare il rischio, si ipotizza che la causa sia riconducibile a delle attività meno salutari presenti in generale nelle persone che passano diverse ore a guardare la TV (per esempio un maggior consumo di cibi confezionati come patatine e pop-corn).

Gli autori ribadiscono che quando si parla di attività fisica non per forza bisogna pensare ad uno sport, va bene un qualsiasi tipo di movimento come ad esempio una passeggiata a passo spedito (con una velocità di circa 5 - 6 Km/h) o un giro in bicicletta ad una velocità di almeno 16 chilometri orari. Incrociando i vari dati si è stimato che un'ora quotidiana è sufficiente per contrastare gli effetti negativi che si hanno dalle 8 ore passate seduti, i 60 minuti non devono essere per forza tutti continuativi anche se, secondo altri studi, si consiglia di fare sessioni di non meno di 15 minuti. Da non sottovalutare inoltre le pause lavorative, alzarsi dalla sedia almeno ogni ora, per circa 5 minuti, può contribuire a migliorare la salute generale e riduce gli eventuali problemi per la schiena e la vista.

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