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Zenzero contro la nausea in gravidanza - Quando si cercano dei rimedi per la nausea in gravidanza bisogna stare attenti in quanto alcune sostanze potrebbero essere pericolosi per la fisiologia della gestazione o la salute del bambino

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Zenzero contro la nausea in gravidanza

Zenzero e nausea in graidanza

Quando si cercano dei rimedi per la nausea in gravidanza bisogna stare attenti in quanto alcune sostanze potrebbero essere pericolose per la fisiologia della gestazione o la salute del bambino. L'utilizzo dello zenzero per la nausee è stato spesso al centro di controversie. Sebbene in molti casi risulta efficace per il disturbo, potrebbe (in dosi elevate o concentrate) risultare tossico e influenzare il corretto sviluppo del piccolo. L'utilizzo a dosi normali della radice di questa pianta erbacea, della famiglia delle Zingiberaceae, è però sicuro, tant'è che anche le attuali linee guida del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (RCOG), l'organismo di rappresentanza professionale dei medici specializzati in ostetricia-ginecologia del Regno Unito, lo hanno inserito tra i rimedi per le nausee gravidiche.

Circa l'80 per cento delle gestanti, tra la quarta e la sedicesima settimana di gravidanza, soffrono in modo più o meno marcata di nausee. Nei casi in cui il disturbo è lieve o moderato, lo zenzero può essere un buon rimedio naturale, una valida alternativa ai farmaci anti-emetici (dei medicinali prescritti per prevenire o diminuire il disagio di nausea e vomito). Oltre allo zenzero, un altro rimedio non farmacologico è la digitopressione (o agopressione), una tecnica che si può mettere in pratica mediante appositi braccialetti progettati per esercitare una pressione sul punto corretto del polso. Tra i rimedi alternativi è stata invece bocciata l'ipnosi, attualmente non ci sono abbastanza prove scientifiche a supporto della sua efficacia.

I ginecologi evidenziano però che in caso di iperemesi gravidica, un disturbo più serio che portare a disidratazione, acidosi e/o perdita di peso, lo zenzero e gli altri rimedi alternativi non sono sufficienti ed è importante ricorrere a un trattamento specifico, in alcuni casi può essere necessario anche il ricovero ospedaliero.

Lo zenzero in gravidanza è sicuro?

Nel corso degli anni diversi studi hanno esaminato sia l'efficacia che la sicurezza dell'utilizzo dello zenzero in gravidanza contro le nausee (es. Prospective comparative study of the safety and effectiveness of ginger for the treatment of nausea and vomiting in pregnancy - Doi: 10.1067/S0002-9378(03)00649-5), nella maggior parte dei casi si è concluso che questo rimedio alternativo si può tranquillamente utilizzare senza particolari problemi (ovviamente a dosi normali). Quattro dosi giornaliere, per un totale di 250 mg/die, per 4 giorni a settimana, si sono dimostrate efficaci nel ridurre sia il vomito che la nausea. Uno sciroppo a base di zenzero, con un dosaggio di un cucchiaio in circa 120-240 mL di acqua per 4 volte al giorno, si è dimostrato efficace (in quasi il 70 per cento delle gestanti) nel ridurre i disturbi entro il sesto giorno dall'inizio della terapia. In alcuni casi lo zenzero si è dimostrato anche più efficace della vitamina B6 nella riduzione del senso di nausea, quest'ultima è risulta però più efficace nel ridurre gli attacchi di vomito. Nel corso di questi studi è stato inoltre evidenziato che lo zenzero non ha effetti teratogeni, in pratica non provoca malformazioni nel bambino.

La vitamina B6 e lo zenzero sono stati messi a confronto in numerosi studi, in uno di essi (A randomized controlled trial of ginger to treat nausea and vomiting in pregnancy - Obstet Gynecol. 2004 Apr;103(4):639-45) si è condotta un'indagine su 291 donne che soffrivano di nausea e si trovavano sotto la 16esima settimana di gravidanza. In modo casuale, le gestanti sono state divise in due gruppi: una parte di loro doveva assumere tre compresse al giorno contenenti in totale 350 mg di zenzero, le altre al posto dello zenzero dovevano invece assumere giornalmente 25 mg di vitamina B6, in entrambi i casi la terapia è durata tre settimane. Al termine del periodo di osservazione, poco più del 50 per cento delle donne coinvolte hanno dichiarato di aver avuto un notevole miglioramento nella sintomatologia, non si è inoltre rilevata particolare differenza tra zenzero e vitamina B6, le due sostanze sembrerebbero quindi equivalenti nel ridurre lo stato di nausea. Anche questo studio, inoltre, non ha rilevato alterazioni nel bambino conseguenti all'assunzione dello zenzero.

Un dato comune a tutti gli studi riguarda però l'efficacia dello zenzero nella nausea gravidica, sebbene può essere utile, in certe donne non funziona. Si può quindi provare questo rimedio naturale sapendo però che non sempre può aiutare e, sopratutto nei casi di nausee più severe (iperemesi gravidica) bisogna percorrere altre strade.

Per quanto riguarda gli effetti aversi dello zenzero in gravidanza questi sono stati rilevati in un unico studio (Effect of ginger tea on the fetal development of Sprague-Dawley rats - doi: 10.3122/jabfm.2014.01.130167), condotto su delle cavie e non sull'uomo. Alcuni specialisti, in via precauzionale, tendono quindi a sconsigliate lo zenzero. La ricerca risale comunque al 2000 e da allora sono stati condotti numerosi studi su donne in dolce attesa, compresi i due citati in precedenza in questo articolo, che non hanno rilevato nessuna correlazione della sostanza con maggiori rischi di aborto. In base ai dati delle indagini, lo zenzero è sicuro se non si assume ad alte dosi e/o in maniera concentrata, meglio quindi stare sotto i 350 mg al giorno distribuiti in più dosi, per esempio: 116 mg la mattina, 116 mg a pranzo e 116 mg a cena.

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