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Dolori prima del ciclo mestruale e sindrome premestruale

Sindrome premestruale e dolori prima del ciclo

Dolori prima del ciclo, alterazione dell'umore, astenia, mancanza di appetito o un incremento della fame, sono alcuni dei sintomi che caratterizzano la sindrome premestruale, un disturbo che interessa quasi una donna su quattro. In alcuni casi i disturbi sono così gravi da interferire con la vita interpersonale e lavorativa, in queste situazioni si parla di un vero e proprio Disturbo Disforico Premestruale (DDMP). Ci sono persone che fanno dell'ironia sulla sindrome premestruale ma il problema non è per niente da sottovalutare, sopratutto in una percentuale che va dal 2 al 8 per cento delle donne dove nei casi più gravi i sintomi possono addirittura indurre al suicidio. Due esperti del Southwestern Medical Center (University of Texas) hanno condotto un'indagine per fare il punto della situazione sui trattamenti attualmente disponibili per la DDMP. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of Psychiatric Practice (A Comprehensive Review of Treatment Options for Premenstrual Syndrome and Premenstrual Dysphoric Disorder - Doi: 10 1097 / PRA 0000000000000099).

Shalini Maharaj e Kenneth Trevino, autori dello studio, hanno raccolto tutti trattamenti attualmente disponibili per curare il Disturbo Disforico Premestruale suddividendoli in 5 categorie: fitoterapici, psichiatrici, a base di integratori, anovulatori e non farmacologici. Come primo approccio solitamente si prova con la somministrazione di psicofarmaci noti come SSRI (sigla di selective serotonin reuptake inhibitors - inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), tali farmaci possono essere somministrati in modo continuativo, semi-intermittente o alla comparsa dei sintomi. Nei casi in cui gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina non dovessero risultare efficaci , in alcuni casi, si tenta con i contraccettivi a base di drosperinone ed etinilestradiolo. Quest'ultima soluzione può essere ideale per quelle donne che vogliono eliminare o ridurre i sintomi della sindrome premestruale e allo stesso tempo vogliono evitare una gravidanza. Nei casi in cui i primi due rimedi non dovessero essere efficaci si passa ai trattamenti anovulatori, questo approccio terapeutico induce una sorta di menopausa medica, si tratta però di una soluzione molto costosa e non priva di effetti collaterali.

In giro si possono trovare numerosi rimedi naturali per la sindrome premestruale, secondo i dati raccolti dagli esperti nessun trattamento a base di integratori o fitoterapici può però risolvere davvero il problema. Nella maggior parte dei casi gli studi scientifici hanno bocciato tutte queste soluzioni alternative a parte una, quella a base di calcio. Alcune indagini scientifiche hanno evidenziato che l'assunzione di calcio potrebbe avere qualche effetto terapeutico rilevante.

Il Disturbo Disforico Premestruale (DDPM)

Quando i sintomi della sindrome premestruale, oltre a presentarsi con le consuete modalità cicliche, sono così gravi da interferire in modo rilevante con l'adattamento lavorativo e sociale, si parla di Disturbo Disforico Premestruale (DDMP). Questo disturbo interessa dal 3 all'8 per cento delle donne in età fertile. Attualmente le cause non sono del tutto note, si ipotizza però ci possa essere una variazione ormonale, tipica del ciclo mestruale, che agisce anche in maniera negativa su alcuni neurotrasmettitori come ad esempio la serotonina (responsabile anche della regolazione dell'umore). Secondo alcune statistiche, ben il 15 per cento delle donne che soffrono di DDMP hanno tentato almeno una volta di suicidarsi.

Se non trattato, il DDMP tende a cronicizzare e permanere fino alla menopausa. Nei giorni che precedono il ciclo mestruale la donna diventa più nervosa, irritabile e triste, in questo periodo si può registrare un aumento della litigiosità in famiglia e una perdita di giorni lavorativi o scolastici.

I sintomi della sindrome premestruale

Sebbene in maniera meno invalidante rispetto alla DDPM, anche la sindrome premestruale (SPM) può avere in molti casi notevoli ripercussioni nella vita sociale, nelle relazioni personali e nel lavoro. I sintomi caratteristici possono essere raggruppati in due blocchi: sintomi fisici e sintomi emotivo cognitivi.

Sintomi fisici della sindrome premestruale: gonfiore al seno e all'addome, aumento di peso, acne, dolori muscolari e articolari, senso di pesantezza, crampi e cefalea.

Sintomi emotivo cognitivi della sindrome premestruale: marcata modificazione dell'appetito (desiderio incontrollato di cibo, sopratutto dolci, o mancanza di appetito), irritabilità, marcata labilità affettiva (crisi di pianto), aggressività, ansia, depressione, diminuito interesse alle attività abituali, astenia (facile stancabilità), difficoltà di concentrazione e alterazione del sonno (insonnia).

Sia i sintomi della SPM che del DDPM possono aumentare con l'età e dopo aver avuto un figlio, delle variazioni si possono avere anche in caso di assunzione o sospensione di un contraccettivo orale o in seguito a chirurgia pelvica.

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