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Disturbi del sonno e proprietà del caffè - Gli effetti del caffè sull'organismo sono diversi, una tazzina di espresso potrebbe essere l'incubo per chi soffre di insonnia ma può anche contribuire a...

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Disturbi del sonno e proprietà del caffè

Caffè per i disturbi del sonno

Gli effetti del caffè sull'organismo sono diversi, se da una parte una tazzina di espresso potrebbe essere l'incubo per chi soffre di insonnia, per alcune persone sembra possa avere delle proprietà benefiche in quanto potrebbe contribuire a curare i disturbi del sonno e previene il jet lag. Per la prima volta, grazie a uno studio condotto dai ricercatori del Mrc Laboratory of Molecular Biology di Cambridge (Regno Unito) e della University of Colorado Boulder di Boulder (Usa), si è scoperto che la caffeina è in grado di modificare l'orologio biologico a livello cellulare. Un doppio espresso italiano preso circa tre ore prima di andare a dormire agisce sulla produzione della melatonina alterando il ritmo circadiano, un effetto che posticipa di circa 40 minuti il ciclo sonno-veglia. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Science Translation Medicine (Effects of caffeine on the human circadian clock in vivo and in vitro - Doi: 10 1126 / scitranslmed aac5125 - Settembre 2015).

Tina M. Burke, prima autrice dello studio, spiega che la caffeina può rallentare il ritmo circadiano di circa 40 minuti, un effetto che se sfruttato nel modo giusto potrebbe essere utile per curare alcuni disturbi del sonno o per combattere la discronia (meglio nota come jet lag).

La prima fase dello studio ha permesso di osservare per la prima volta un nuovo effetto della caffeina sull'organismo umano, si è scoperto che questa sostanza stimolante agisce anche a livello cellulare. I ricercatori hanno "somministrato" della caffeina ad un gruppo di cellule umane coltivate in vitro scoprendo che essa è in grado di alterarne l'orologio biologico.

Nella seconda fase dello studio sono stati invece coinvolti cinque volontari ai quali è stato chiesto di dormire, per un periodo di 49 giorni, presso i laboratori della University of Colorado Boulder. Durante il periodo di osservazione i partecipanti sono stati sottoposti a diverse condizioni: per alcuni giorni sono stati esposti (quando erano a letto) a una luce molto forte, in altri giorni sono stati esposti alla penombra, è stato chiesto loro di assumere una dose di caffeina corrispondente a un doppio espresso italiano circa tre ore prima di andare a dormire e, per alcuni giorni, sono stati combinati vari fattori (per esempio dovevano bere il caffè e in contemporanea sono stati esposti alla luce intensa).

Analizzando i dati raccolti si è scoperto che se si beve il caffè la sera si ritarda l'orologio circadiano di circa 40 minuti, un effetto corrispondente a circa la metà di quello che si provoca esponendo una persona a tre ore di luce intensa mentre tenta di dormire. Secondo gli esperti questa scoperta potrebbe essere utile per curare alcuni disturbi del sonno.

Molti prendono il caffè la sera per restare svegli quando sono stanchi, questa però non è un buona idea in quanto rende poi più difficile addormentarsi e di conseguenza non si dorme a sufficienza. L'assunzione di caffeina potrebbe invece essere utile in chi si alza (naturalmente) troppo presto al mattino, un caffè preso la sera potrebbe aiutare a dormire più tardi in modo da assumere abitudini più conformi a quelle della maggior parte delle persone. Un'altro beneficio lo potrebbero avere le persone che viaggiano molto, un caffè preso durante un volo da est verso ovest potrebbe aiutare a combattere il jet lag.

I risultati di questo nuovo studio sono molto interessanti, bisogna però ricordarsi che la sensibilità alla caffeina dipende anche dal DNA e in alcune persone una tazzina di caffè potrebbe dare degli effetti più marcati mentre per altre persone un espresso preso la sera può non modificare più di tanto il ciclo sonno-veglia.

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