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Smartphone e tablet per bambini, rischi prima dei 30 mesi - Far utilizzare smartphone e tablet ai bambini che non hanno ancora compiuto 30 mesi potrebbe comportare dei rischi per il loro sviluppo

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Smartphone e tablet per bambini, rischi prima dei 30 mesi

Smartphone e tablet per bambini

Far utilizzare smartphone e tablet ai bambini che non hanno ancora compiuto 30 mesi potrebbe comportare dei rischi per il loro sviluppo. Molti genitori vanno alla ricerca di tablet per bambini, o fanno utilizzare il proprio, per quelle situazioni dove non riescono a tenere a bada i capricci; secondo un team di ricercatori della Boston University School of Medicine questi dispositivi elettronici potrebbero però nascondere dei rischi. Gli esperti spiegano che il loro utilizzo, senza il supporto di un adulto, in alcune situazioni potrebbe alterare lo sviluppo dei meccanismi di auto-controllo. Lo studio è stato pubblicato su Pediatrics (Mobile and Interactive Media Use by Young Children: The Good, the Bad, and the Unknown - doi: 10 1542 / peds 2014-2251 - Gennaio 2015).

Jenny S. Radesky, prima autrice dello studio, spiega che alcuni genitori utilizzano in maniera sistemica il tablet o lo smartphone per sedare i capricci dei propri figli. L'utilizzo di tali dispositivi come calmati, sopratutto prima dei due anni e mezzo di età, potrebbe però nel lungo termine rendere i bambini meno gestibili in quanto si potrebbe alterare lo sviluppo dei meccanismi di auto-controllo. In determinate situazioni l'utilizzo frequente dei dispositivi elettronici impedisce al bambino di imparare a controllare le proprie emozioni, è invece fondamentale che i piccoli trovino il modo di autoregolare i loro sentimenti.

Studi precedenti avevano concluso che all'aumentare delle ore passate davanti al televisore si riduce lo sviluppo delle competenze linguistiche e sociali. Fino ad oggi c'erano però pochi studi inerenti l'utilizzo dei nuovi dispositivi interattivi che sempre più spesso vengono utilizzati anche dai bambini più piccoli. Questi nuovi risultati sembrerebbero concludere che l'utilizzo dei dispositivi elettronici nella prima infanzia potrebbe interferire con lo sviluppo di competenze empatiche, sociali e di problem solving. Il problema, sottolineano gli esperti, non si ha se tali apparecchi si fanno utilizzare in maniera razionale, i rischi si hanno infatti solo quando questi dispositivi diventano il metodo predominante per calmare e distrarre i bambini.

L'uso del tablet da parte dei bambini non viene quindi bocciato completamente, come per altre cose tutto dipende dall'utilizzo che se ne fa. Alcune ricerche hanno dimostrato che, sopratutto in età prescolare, gli eBook e altre applicazioni interattivi possono essere utili a insegnare il vocabolario e la comprensione della lettura. Prima di una certa età è però fondamentale non ricorrere al tablet ogni volta che il bambino fa il capricci, fino ai 30 mesi è fondamentale che i piccoli esplorino il mondo circostante attraverso il gioco non strutturato e l'interazione con i coetanei. Sotto i due anni e mezzo sarebbe poi il caso di far utilizzare il tablet insieme al supporto di un adulto, solo in questo modo il mezzo potrebbe avere una funzione formativa (eventualità che probabilmente non piacerà a quei genitori che utilizzano il tablet come surrogato della tata per essere liberi di fare altro).

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