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Il dolcificante potrebbe aumentare il rischio di diabete - Il dolcificante fa male? Un recente studio ha trovato una possibile relazione tra l'uso del dolcificante e il rischio di diabete

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Il dolcificante fa male? potrebbe aumentare il rischio di diabete

Il dolcificante fa male?

Il dolcificante fa male? Molte persone che utilizzano al posto dello zucchero i dolcificanti incominciano a porsi delle domande a fronte dei risultati di numerosi studi, un recente studio ha trovato una possibile relazione tra l'uso del dolcificante e il rischio di diabete. Già in passato altri studi hanno sollevato alcuni dubbi sulla sicurezza per la salute dei dolcificanti, uno studio pubblicato su Environmental Health Perspectives aveva per esempio messo in relazione l'aspartame con alcune forme di tumore. Un gruppo si esperti del Weizmann Institute of Science di Rehovot (Israele) ha dimostrato, su modelli murini, che il metabolismo del glucosio può essere alterato se si utilizzano dei dolcificanti, una condizione che potrebbe favorire la comparsa del diabete. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Nature (Artificial sweeteners induce glucose intolerance by altering the gut microbiota - doi: 10 1038 / nature13793 - Settembre 2014).

Jotham Suez, primo autore dello studio, evidenzia che l'uso di un dolcificante artificiale potrebbe essere tutt'altro che benefico per l'organismo. Gli edulcoranti utilizzati per addolcire alimenti o altri prodotti destinati all'uso orale, o i dolcificanti (saccarina, aspartame, sucralosio, ecc.) utilizzati in alternativa allo zucchero nel caffè, nel tè e nei soft drink, potrebbero avere effetti dannosi sulla flora batterica e, di conseguenza, sul metabolismo del glucosio provocando una predisposizione all'insorgenza del diabete. L'esperto spiega che questa alterazione nel metabolismo del glucosio non è stata osservata solo sui modelli murini ma anche in un gruppo ristretto di persone.

Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno integrato nell'alimentazione di alcuni topi dell'acqua addizionata con diversi dolcificanti, hanno successivamente valutato eventuali alterazioni sul metabolismo confrontando i dati con quelli ricavati da un gruppo di cavie che bevevano solo acqua o acqua addizionata di zucchero o glucosio. Dopo circa 11 settimane si è osservato che il gruppo al quale era stato somministrato il dolcificante, rispetto alle altre cavie, aveva sviluppato una marcata intolleranza al glucosio. Gli esperti spiegano che questa è un effetto mediato dalla popolazione batterica , quando infatti i topi ricevevano degli antibiotici in grado di diminuire la flora microbica, gli effetti derivanti dall'aggiunta dei dolcificanti sparivano.

Successivamente i ricercatori hanno trovato conferma di questo fenomeno anche sull'uomo. Una sperimentazione condotta su sette volontari sani che non utilizzavano abitualmente dolcificanti. In questo piccolo studio si è visto che anche un'esposizione di breve periodo alla saccarina induce un aumento significativo della glicemia, un effetto mediato anche in questo caso dall'alterazione della flora microbica intestinale.

Per il momento i dati a disposizione non sono ancora sufficienti per poter modificare le raccomandazioni nutrizionali, prima di poter sconsigliare l'uso di dolcificanti in alcune categorie di persone bisognerà condurre ulteriori studi. La scoperta che i dolcificanti possono modificare la popolazione microbica intestinale è comunque rilevante, se uno ha paura di ingrassare potrebbe prima provare a diminuire i quantitativi di zucchero prima di ripiegare sui dolcificanti. Molte volte poi si utilizzano i dolcificanti in caffè e tè ma non si presta attenzione a tutta una serie di alimenti, come ad esempio quelli confezionati, ricchi di zucchero.

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