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Per eliminare i pidocchi meglio un trattamento prolungato - Uova di pidocchi: come mai dopo un trattamento per i pidocchi alcune riescono a resistere e la pediculosi si ripresenta?

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Uova di pidocchi: per eliminare i pidocchi meglio un trattamento prolungato

Uova di pidocchi: come eliminare i pidocchi

Uova di pidocchi: come mai dopo un trattamento per i pidocchi alcune riescono a resistere e la pediculosi si ripresenta? Una ricerca condotta da Ian Burgess, Director at Insect Research & Development Limited (Cambridge, United Kingdom), ha evidenziato come la temperatura del cuoio capelluto può incidere in maniera significativa sulla sopravvivenza del parassita ai trattamenti usati per la pediculosi. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Medical and Veterinary Entomology (How long do louse eggs take to hatch? A possible answer to an age-old riddle - DOI: 10 1111 / mve 12026 - Novembre 2013).

L'esperto spiega che in determinate condizioni le uova dei pidocchi possono resistere, dormienti, anche per due settimane al trattamento disinfestante che si fa sul cuoio capelluto. Per liberarsi definitivamente dei pidocchi sarebbe quindi opportuno prolungare di una settimana il trattamento standard e, a distanza di 14 giorni, ripetere una nuova applicazione per eliminare eventuali uova residue.

Passando in rassegna i dati di 20 studi che hanno valutato l'efficacia di trattamenti contro i pidocchi che puntavano sul soffocamento del parassita, Ian Burgess ha rilevato che vi erano dei casi dove le uova dei pidocchi si schiudevano dopo 14 giorni dall'inizio del trattamento anche se la seconda applicazione era avvenuta 7 giorni prima.

Un'attenta analisi dei dati ha evidenziato quanto possa essere rilevante la temperatura del cuoio capelluto sulla riuscita del trattamento. La temperatura è infatti risultata determinante sul tempo di schiusura delle uova. Oltre alla temperatura del cuoi capelluto vi è però un'altro fattore che incide sulla maturazione delle uova, il punto della testa dove sono state depositate. Le uova che si trovano sulla nuca e sui capelli sottili tendono a schiudersi più rapidamente.

I risultati di questo studio potranno tornare utili per trovare un rimedio anche in quei casi di pidocchi più resistenti.

Come si prendono i pidocchi?

Alcune persone, erroneamente, credono che i pidocchi infestino solo gli individui sporchi. Qualsiasi persona può invece essere infestata, indipendentemente dall'igiene personale. Sopratutto quando c'è un caso in famiglia tutti i componenti dovrebbero verificare la possibile presenza di pediculosi. Solitamente l'infestazione è più frequente in quei posti dove ci sono molte occasioni di contatto come: scuole, colonie, oratori e palestre.

Cosa fare in caso di pidocchi: trattamenti e raccomandazioni

In caso di prurito locale, sulla nuca e nella parte alta del tronco, per avere la certezza di pediculosi (infestazione causata dalla presenza di pidocchi) il miglior sistema di diagnosi è il wet combing. Bisogna in pratica pettinare con un pettine a denti fitti tutti i capelli, dalla radice alla punta, dopo averli cosparsi con abbondante balsamo. Se sono presenti dei pidocchi questi verranno raccolti dal pettine.

Se la pediculosi viene confermata è meglio evitare il fai da te. Il medico, dopo aver valutato il caso, sarà in grado di consigliare il trattamento più idoneo. Per la pediculosi, attualmente in commercio sono disponibili numerosi prodotti sotto forma di: polveri, creme, mousse, gel e shampoo.

Fra tutti i trattamenti contro i pidocchi quello a base di permetrina risultano essere il più efficaci. Questo trattamento dura a lungo dopo l'applicazione e uccide sia i pidocchi che le uova. E' importante sottolineare che i prodotti contro la pediculosi vanno utilizzati per il trattamento dell'infestazione da pidocchi e non per prevenirla.

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