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Vitamina C: integratori in gravidanza - Una carenza di vitamina C durante il periodo della gravidanza può danneggiare seriamente lo sviluppo del cervello nel bambino

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Vitamina C: integratori in gravidanza

Integratori in gravidanza e Vitamina C

Una carenza di vitamina C durante il periodo della gravidanza può danneggiare seriamente lo sviluppo del cervello nel bambino. La vitamina C non è però importante solo nella fase dello sviluppo, è un potente antiossidante utile su diversi fronti: durante i periodi freddi aiuta a difendersi dal raffreddore e dai virus dell'influenza, favorisce la crescita e la cicatrizzazione dei tessuti, il funzionamento della ghiandola surrenale, la buona salute delle gengive, protegge contro i coaguli di sangue, ecc.. Lo studio che ha esaminato il legame fra la vitamina C e lo sviluppo del cervello nel bambino è frutto di un lavoro congiunto fra diversi esperti danesi (dell'Università di Copenaghen) e svizzeri (dell'Università di Berna). I risultati della ricerca sono stati pubblicati su PLoS ONE (Maternal Vitamin C Deficiency during Pregnancy Persistently Impairs Hippocampal Neurogenesis in Offspring of Guinea Pigs - doi: 10.1371/journal.pone.0048488 - Ottobre 2012).

Pernille Tveden-Nyborg, primo autore dello studio, spiega che una carenza di vitamina C durante il periodo della gravidanza può creare un danno irreversibile che non può essere corretto neanche dopo il parto con un'integrazione della vitamina. Secondo gli esperti, in base ai dati in loro possesso, circa il 10-20 per cento delle persone che vivono nei Paesi industrializzati hanno una carenza vitaminica, non solo quindi di vitamina C ma di diverse vitamine a volte indispensabili per una buona salute dell'organismo. La causa principale di questa carenza vitaminica risiederebbe in un'alimentazione povera di alimenti come frutta, verdura e legumi. Viste queste percentuali così alte è molto probabile che anche le donne incinta possano avere una carenza di vitamina C, deficit che, in base alla ricerca condotta, può avere delle serie conseguenze sullo sviluppo del bambino.

Attraverso una serie di ricerche condotte su dei porcellini d'India, delle cavie che come l'uomo non sono in grado di sintetizzare la vitamina C autonomamente, si è scoperto che una carenza di vitamina C incide in maniera significativa sull'ippocampo del piccolo in quanto comporta un mancato sviluppo stimato intorno al 10-15 percento. In una fase successiva dello studio i ricercatori hanno somministrato ai cuccioli di porcellini d'india, le cui madri erano state private dei giusti livelli di vitamina C, dei supplementi vitaminici senza però rilevare alcun miglioramento.

Jens Lykkesfeldt, uno dei coautori dello studio, spiega che prima della ricerca si ipotizzava che la madre potesse "proteggere" il bambino da determinate carenze attraverso un trasporto selettivo delle sostanze utili per lo sviluppo. In base ai nuovi dati sembrerebbe però che in alcuni casi, come per esempio in presenza di una carenza di vitamina C, il trasporto selettivo non è sufficiente.

Gli esperti spiegano che prevenire questo possibile problema è in ogni modo abbastanza semplice in quanto basterebbe prendere degli integratori multivitaminici ogni giorno durante il periodo della gestazione. Per quanto riguarda la vitamina C il modo migliore per assumerla è comunque quello di seguire una dieta varia ed equilibrata che preveda la presenza di spremute e arance. Secondo un articolo pubblicato sul Journal of Food Science nel 2010 le arance sono meglio degli integratori se si desidera assumere la Vitamina C.

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